Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Dopo Antropologia strutturale, il cui titolo-manifesto è stato ripreso per Antropologia strutturale due, nel 1983 Claude Lévi-Strauss pubblica una terza raccolta di scritti: Lo sguardo da lontano. Per quest'opera viene scelto un titolo differente, che per l'autore esprime l'essenza dell'approccio etnologico, un approccio che non sia condizionato dai pregiudizi dell'osservatore. A completamento delle due opere manifesto, l'ultimo volume del trittico assume l'andamento di un piccolo trattato, o di un'introduzione all'antropologia e ai suoi temi principali: dai concetti di razza e cultura a quelli di famiglia, matrimonio e parentela; dal mito e dalla religione, alle credenze e ai riti; dal cosmopolitismo alle riflessioni sulla libertà, insieme all'arte, alla musica e alla linguistica strutturale. E ne Lo sguardo da lontano Lévi-Strauss chiarisce in che cosa consista la rivoluzione copernicana di cui le scienze umane sono debitrici alla linguistica strutturale: Invertire la prospettiva tradizionale: intendere fin dall'inizio le relazioni come termini e i termini stessi come relazioni. In altre parole, nel reticolo dei rapporti sociali, i nodi hanno una priorità logica sulle linee.
Titolo e contributi: Lo sguardo da lontano / Claude Levi-Strauss ; traduzione di Primo Levi
Pubblicazione: Einaudi, 1984
Descrizione fisica: XIII, 344 p. ; 21 cm
ISBN: 8806057243
Data:1984
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag