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Abstract: Cos'è la nonviolenza? Una proposta politica? Una scelta di vita? Un modo creativo di gestire i conflitti, una testimonianza? Se sono numerosi i casi di nonviolenza "vincente", capaci di andare controcorrente e di "risparmiare il sangue", difficilmente i tanti eroi della resistenza senz'armi del Novecento si vedranno riconoscere l'onore di una statua. La pratica resa famosa da Gandhi rimane però una corrente sotterranea che - affiorando già negli anni Sessanta per essere rilanciata dalla rivoluzione femminista - confluisce oggi nelle forme di "un mondo possibile": una concezione diversa della politica, per costruire un'altra società dentro di questa. Su questi temi cruciali si confrontano due generazioni: La Porta e Cirese, chi viene dal Sessantotto e dalla violenza "emancipativa" di Sartre e Fanon e chi, nato alla fine degli anni Ottanta, è cresciuto vedendo al telegiornale gli orrori della guerra jugoslava e della violenza del terrorismo internazionale. Una difesa della nonviolenza che, sia pure con i necessari distinguo, è oggi urgente più che mai, perché ci ricorda che c'è sempre un'alternativa.
Titolo e contributi: Non possiamo non dirci nonviolenti : dialoghetto intergenerazionale su un tema cruciale del nostro agire pubblico / Filippo La Porta, Luca Cirese
Pubblicazione: Castelvecchi, 2021
Descrizione fisica: 71 p.
Serie: Nodi Castelvecchi
ISBN: 9788832905298
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Arcore | 179 LAP | 03M-84859 | Su scaffale | Disponibile |
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