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Abstract: Il tempo dei semplici è «il libro del figlio»: il canto della vulnerabilità, alimentato dal desiderio di salvare tutto ciò che di limpido e saggio può essere salvato in una famiglia sul punto di sgretolarsi; il canto dell’amore che si oppone come una diga alla malattia e al tempo. A raccontare in prima persona è proprio il figlio, che guarda i suoi genitori – immigrato da un Sud povero lui, triestina di un quartiere altrettanto povero lei – invecchiare. Loro si amano, loro lo amano, lui li ama, la vita è tenace ma la fine è inevitabile. La madre che inizia a comprare i ravioli al supermercato anziché farli in casa, il padre che una volta aggiustava tutto e ora si arrende al cospetto delle cose rotte. «Non ne comprano di nuove, – dice il figlio. – La casa è piena di cose vecchie e rotte. A volte penso che le cose, per farsi sacre, debbano prima rompersi». Eppure è la bellezza a rischiarare ogni gesto: il padre e la madre che salutano il figlio dalla finestra brillando come una stella sola o che fanno mille chilometri per contemplare insieme il tramonto su una panchina, il padre che sposta le lumache nel parcheggio per salvarle o la madre che prende i suoi capelli caduti e li trasforma in coriandoli. Perché anche nell’approssimarsi della fine possiamo splendere. Come in un film muto che di colpo acquista la parola, Nacci ci fa vedere Trieste e le terre che la circondano e quelle ancora più lontane con gli occhi dei semplici: il padre mandato in caserme di confine senza acqua o elettricità, la madre che ha preso solo due treni in tutta la vita, lo zio portuale che cerca la verità nelle osterie, o i ragazzini – figli di istriani, di slavi, di meridionali, di rom – che non hanno mai letto una pagina di Svevo o messo piede su una barca ma sanno riparare un carburatore con la bora a 100 km/h. È la Trieste degli ultimi che si nasconde dentro la Trieste dei fasti mitteleuropei. Un confine dentro il confine. Un margine che può illuminarci, se lo sappiamo guardare.
Titolo e contributi: Il tempo dei semplici / Luigi Nacci
Pubblicazione: Einaudi, 2026
Descrizione fisica: 189 p. ; 23 cm
EAN: 9788806270964
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 10 copie, di cui 8 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Gessate | 853 NAC | 105M-47701 | In prestito | 16/06/2026 | |
| Mezzago | 853 NAC tem | 12M-46035 | In catalogazione | Non disponibile | |
| Ornago | 853 NAC | 13M-24236 | Su scaffale | Prestito locale | |
| San Giuliano Milanese | 853 NAC | 134M-96155 | In prestito | 12/06/2026 | |
| Vimercate | N 853.92 NAC | 17M-198370 | In prestito | ||
| Pioltello | 853 NAC | 104M-83637 | In prestito | 28/05/2026 | |
| Inzago | 853 92 NAC | 116M-72190 | In prestito | 23/05/2026 | |
| Arcore | NAC TEM | 03M-92868 | In prestito | 11/06/2026 | |
| Concorezzo | NAC**** TEM | 10M-78519 | In prestito | 08/06/2026 | |
| Rozzano | 853 NAC | 150M-8252 | In prestito | 08/06/2026 |
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