La banalità del male
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Libri Moderni

Arendt, Hannah <1906-1975>

La banalità del male

Abstract: Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il New Yorker, sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt banale, e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.


Titolo e contributi: La banalità del male : Eichmann a Gerusalemme / Hannah Arendt ; traduzione di Piero Bernardini

Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2025

Descrizione fisica: 362 p. ; 20 cm

ISBN: 978-88-07-89981-2

Data:2025

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Nota:
  • Edizione 70° anniversario

Nomi: (Autore) (Traduttore) (Editore)

Soggetti:

Classi: 341.690268 Diritto delle nazioni (Diritto internazionale). Diritto bellico. Crimini di guerra. Giurisprudenza [22]

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2025

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