Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po' di legno e un po' di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l'ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l'unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell'anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine
Titolo e contributi: Sette volte bosco / Caterina Manfrini
2. ed.
Pubblicazione: Pozza, 2025
Descrizione fisica: 204 p. ; 22 cm
EAN: 9788854530614
Data:2025
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 14 copie, di cui 8 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Arcore | MAN SET | 03M-91243 | In prestito | 09/04/2026 | |
| Ornago | 853 MAN | 13M-24130 | In prestito | 24/03/2026 | |
| Ronco Briantino | 853*92*** MAN | 14M-26493 | Su scaffale | Disponibile | |
| Sulbiate | 853 MAN | 15M-23747 | In prestito | 10/04/2026 | |
| Vimercate | N 853.92 MAN | 17M-195802 | In prestito | 07/04/2026 | |
| Cornate d'Adda | 853*92*** MAN set | 24M-61011 | In prestito | 28/03/2026 | |
| Melzo | 853 MAN | 101M-112686 | Su scaffale | Disponibile | |
| Gorgonzola | *853 92 MAN | 103M-114728 | In prestito | 07/04/2026 | |
| Inzago | 853 92 MAN | 116M-70801 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cassano d'Adda | 853 92 MAN | 121M-87572 | Su scaffale | Disponibile | |
| San Donato Milanese | ITA**ST****853 MAN | 130M-73445 | In prestito | 20/03/2026 | |
| San Giuliano Milanese | 853 MAN | 134M-95051 | Su scaffale | Disponibile | |
| San Zenone al Lambro | 853 92 MAN RS | 144M-22113 | Su scaffale | Disponibile | |
| Rozzano | 853 MAN | 150M-6675 | In prestito | 25/04/2026 |
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag