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Abstract: La nuova raccolta di Roberta Dapunt si snoda intorno a una serie di nuclei: il dolore come esperienza personale, come natura umana, come indignazione per le vicende collettive, siano le guerre, i migranti, il virus o la violenza sulle donne; e il silenzio, anzi, i silenzi, che non devono nascere da costrizione ma dallo stupore, dal pianto, dalla contemplazione; le sensazioni del sacro, visioni, odori, suoni; e la scrittura con la sua potenza e la sua impotenza, con i suoi tempi verbali nei quali è difficile immedesimarsi, così come è difficile riuscire a identificare se stessi nel fluire del tempo non verbale. L’intersecarsi di questi temi forma un percorso, una storia personale e collettiva raccontata con una forte tensione che non viene mai meno. E con una voce sempre alta, ma che non si fa mai enfatica grazie alla profonda perplessità che la anima da dentro. "Il tempo, questa voce d'incerta origine tra principio e fine, eppure senza mai cessare. Cosa pensare e come pensarlo tutto questo tempo in sovrabbondanza di sé e io che non lo comprendo."
Titolo e contributi: Il verbo di fronte / Roberta Dapunt
Pubblicazione: Einaudi, 2024
Descrizione fisica: 99 p. ; 18 cm
EAN: 9788806260453
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Vimercate | S 851.914 DAP | 17M-190361 | Su scaffale | Disponibile |
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