Antiche storie riscritte
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Libri Moderni

Lu Xun <1881-1936>

Antiche storie riscritte

Abstract: La creazione, casuale, inconscia, dell’umanità da parte di una dea pigra. Vita domestica di un eroe «sposato con la Luna». Il salvatore dell’impero dal diluvio per dispetto alla moglie e dileggio alla ciarlataneria degli eruditi. I fratelli eremiti vittime della devozione zelante alla tradizione. Alcune giornate dell’eccellente Laozi, filosofo anti-confuciano, alle prese con la vecchiaia e la banalità del mondo. Mozi, fautore di un pacifismo filantropico, si scontra con un discepolo di Confucio («ma se combattono anche cani e porci?»). Maestro Zhuangzi si imbatte in un teschio e comincia un farsesco dialogo sulla morte che svela di che stoffa è fatto. Antiche storie riscritte, terzo volume che conclude la raccolta di tutti i racconti del padre della letteratura cinese moderna, attinge ai miti e alle leggende della vecchia Cina, ma li manipola, li distorce, li stravolge lambendo ampiamente il grottesco. Compie, delle loro figure per millenni venerate, una terrestre genealogia, approfondendo in questo modo lo «smantellamento della morale confuciana» – scrive Fiorenzo Lafirenza nell’Introduzione – dominante nella storia, nel costume e nella ingiustizia sociale. Usa, Lu Xun, i mezzi del «faceto», dell’«arguzia», dell’«astuzia», di cui i critici ufficiali lo accusavano e lui se ne faceva vanto come un sarcasmo in più contro la cultura di potere delle élite. Otto antiche leggende molto care alla tradizione popolare, rielaborate da Lu Xun in chiave satirica di critica all’attualità del suo tempo. L’intento dell’autore è dichiarato fin dal titolo originale: “Gushi Xinbian”, Racconti antichi scritti di nuovo. In sintonia con l’indicazione di Mao Zedong «usare il passato per costruire il presente», Lu Xun dichiara che «fantasticare sulle cose del passato è sempre in funzione del presente». Personaggi e miti dell’antichità cinese sono riproposti in chiave di critica sociale e culturale, toccando temi che sono di scottante attualità anche oggi e non solo in Cina: conflitti d’interesse, corruzione della classe politica, contraffazione della realtà da parte del potere per legittimarsi, autoreferenzialità del mondo accademico e della cosiddetta intellighenzia, passività e rassegnazione delle masse, manipolazione dell’opinione pubblica. Lu Xun scrive racconti divertenti e “universali” rivolti ai lettori cinesi i quali vedono irridere, in una graffiante satira, i miti e i personaggi più autorevoli della loro tradizione in una serie di “quadretti” dell’antica Cina, riproposti con umorismo e sarcasmo, ma nei quali il lettore italiano non può non cogliervi sorprendenti analogie con l’Italia e con qualunque altro Paese del mondo, mentre al tempo stesso tocca con mano il travaglio intellettuale e la profondità della crisi sociale della Cina di inizio Novecento. I racconti sono stati scritti in due momenti, tra il 1922 e il 1927, e poi ancora all'inizio degli anni Trenta; gli ultimi risalgono al periodo trascorso dall'autore nella città di Xiamen (al tempo più conosciuta con il nome Amoy) dopo che fu costretto a lasciare Pechino, caduta in balia dei Signori della guerra. La raccolta fu messa insieme soprattutto come risposta a richieste di materiale da parte della Società senza nome. Il lavoro continuò a Guangzhou, dove Lu Xun fu chiamato dal governo rivoluzionario del Guomindang. Scrive Lu Xun nella Prefazione datata 26 dicembre 1935 alla prima edizione: “Per la stesura, a volte mi sono basato su antichi testi, a volte ho dato libero corso all'immaginazione. E avendo minor rispetto per gli antichi che per i miei contemporanei, non ho saputo evitare lo scherzo.” Rispetto alle due precedenti raccolte di racconti di Lu Xun, quelli presenti su “Vecchie leggende rivisitate” rappresentano una sorta di “semi-vacanza dall'impegno e un abbandono all'estro e alla fantasia”


Titolo e contributi: Antiche storie riscritte / Lu Xun ; a cura di Fiorenzo Lafirenza

Pubblicazione: Sellerio, 2024

Descrizione fisica: 312 p. ; 17 cm

ISBN: 8838946280

EAN: 9788838946288

Data:2024

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La memoria ; 1297
Note di contenuto:
  • Contiene: Bǔtiān (Riparazione della volta celeste ; Come fu riparato il cielo) ; Bēn yuè (Fuga sulla Luna) ; Lǐshuǐ (Il diluvio ; Convogliare le acque) ; Cǎi wēi (La raccolta ; La raccolta della veccia) ; Zhù jiàn (La forgiatura delle spede ; Le spade) ; Chū guān (L'attraversamento del passo ; La traversata del passo) ; Fēi gōng (Contro la guerra offensiva ; Contro l'aggressione) ; Qǐsǐ (Resuscitare i morti ; Resurrezione)

Nomi: (Curatore [Editor]) (Autore) (Editore)

Classi: 895.1351 Narrativa cinese. 1912-1949 [22]

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2024
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Vimercate N 895.135 1 LU 17M-190357 Su scaffale Disponibile
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