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Abstract: In principio ci furono le strade romane. Poi dopo un lungo medioevo il Sette-Ottocento diede mano a molte strade carrozzabili, che ospitarono a seguire le prime automobili. L'entusiasmo della prima metà del Novecento si dedicò a creare una rete di strade rotabili, capace di condurre ovunque. Furono chiamati a realizzarle i più abili tra gli ingegneri, e rispettosi del decoro e del paesaggio. Costruite a forza di braccia, con le tecniche e i materiali antichi, si adagiarono sul dorso delle colline, disegnando curve sinuose, scalarono i monti con molteplici tornanti su possenti costruzioni di pietra, traversarono ripidi versanti valicando gole e torrenti con ponti arditi a uno o più archi. Pensate per essere belle, negli arredi e nelle lunghe alberate, furono il momento magico dell'ultima Italia intatta. Non ci si è accorti per tempo del loro essere monumenti, unitari e lineari. Molte sono state distrutte. Molte sono ancora là, dimenticate, in attesa di essere riscoperte e restaurate. Necessarie oggi per quel turismo - attento, lento e curioso - che va alla ricerca delle aree interne, dei paesi antichi e del paesaggio storico.
Titolo e contributi: Strade storiche : monumenti da salvare / Oreste Rutigliano ; introduzione di Vittorio Sgarbi ; postfazione di Enzo Siviero
Pubblicazione: Baldini+Castoldi, 2022
Descrizione fisica: 203 p. : ill. ; 21 cm
EAN: 9788893889780
Data:2022
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Vaprio d'Adda | 363.690 RUT | 28M-41788 | Su scaffale | Disponibile |
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