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Abstract: Il giovane operaio Sándor Kopácsi si distingue tra le fila della Resistenza contro i tedeschi, finché l'intervento delle truppe sovietiche segna per lui l'inizio di una folgorante carriera nel nuovo Stato socialista. Appena trentaduenne e già questore di Budapest, nel 1956 deve affrontare la rivolta popolare, questa volta dall'altra parte della barricata. Tra bombe molotov, invasioni di carri armati, raffiche di mitra, il protagonista agisce come in un giallo, alla ricerca della verità, sempre incerto sulle intenzioni dei suoi interlocutori; insorti, soldati dell'esercito, consiglieri russi e politici ungheresi tramano per la conquista del potere. Gradualmente il questore di Budapest passerà dalla parte dei ribelli e resterà al loro fianco. Un documento sui fatti realmente accaduti nei dieci giorni dell'insurrezione di Budapest, scritto da un uomo che fu al centro della mischia e che solo vent'anni dopo ha potuto prendere la parola, dopo essere sfuggito alla condanna a morte.
Titolo e contributi: Abbiamo quaranta fucili, compagno colonnello : i ricordi di Sandor Kopacsi, questore di Budapest nel 1956 / Sandor Kopacsi ; testimonianza raccolta da Tybor ; traduzione di Angela Trezza ; postfazione di Aldo Natoli
Pubblicazione: Roma : E/O, copyr. 2006
Descrizione fisica: 419 p. : 21 cm
ISBN: 8876417478
EAN: 9788866327691
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Rozzano | 943.9052092 kop | 150Z-0 | Su scaffale | Disponibile |
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