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Abstract: Giovanni Episcopo è un uomo mite, solitario, quasi invisibile. Conduce un'esistenza grigia, divisa tra un modesto impiego e la stanza ammobiliata di una pensione, incapace di opporsi agli altri e di imprimere una direzione alla propria vita. L'incontro con Giulio Wanzer, individuo arrogante, violento e dominatore, spezza il fragile equilibrio della sua quotidianità. Episcopo ne subisce il fascino e la prepotenza, fino a diventare vittima di una sudditanza sempre più umiliante. Anche l'amore, il matrimonio e la speranza di una vita nuova si trasformano presto in strumenti di tormento, gelosia e degradazione. Attraverso la confessione febbrile di un uomo schiacciato dalla paura e dal senso di colpa, Gabriele D'Annunzio costruisce un romanzo cupo e potentemente psicologico, in cui la debolezza diventa ossessione e l'umiliazione prepara lentamente la tragedia. Giovanni Episcopo è il ritratto spietato di un'anima incapace di ribellarsi, ma anche la cronaca dolorosa di una violenza che, giorno dopo giorno, si insinua nella coscienza fino a esplodere.Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863 e morì a Gardone Riviera nel 1938. Poeta, scrittore, drammaturgo e uomo politico, fu una delle figure più importanti e controverse della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Protagonista del Decadentismo, celebrò nelle sue opere la bellezza, il culto dell'arte, l'individualismo e la ricerca di una vita eccezionale. Tra i suoi libri più celebri figurano Il piacere, L'innocente, Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce e le raccolte poetiche delle Laudi. La sua vita spettacolare e le sue imprese politiche contribuirono a trasformarlo in un autentico personaggio pubblico.
Titolo e contributi: Giovanni Episcopo
Pubblicazione: Passerino, 30/07/2026
Data:30-07-2026
Giovanni Episcopo è un uomo mite, solitario, quasi invisibile. Conduce un'esistenza grigia, divisa tra un modesto impiego e la stanza ammobiliata di una pensione, incapace di opporsi agli altri e di imprimere una direzione alla propria vita. L'incontro con Giulio Wanzer, individuo arrogante, violento e dominatore, spezza il fragile equilibrio della sua quotidianità. Episcopo ne subisce il fascino e la prepotenza, fino a diventare vittima di una sudditanza sempre più umiliante. Anche l'amore, il matrimonio e la speranza di una vita nuova si trasformano presto in strumenti di tormento, gelosia e degradazione. Attraverso la confessione febbrile di un uomo schiacciato dalla paura e dal senso di colpa, Gabriele D'Annunzio costruisce un romanzo cupo e potentemente psicologico, in cui la debolezza diventa ossessione e l'umiliazione prepara lentamente la tragedia. Giovanni Episcopo è il ritratto spietato di un'anima incapace di ribellarsi, ma anche la cronaca dolorosa di una violenza che, giorno dopo giorno, si insinua nella coscienza fino a esplodere.Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863 e morì a Gardone Riviera nel 1938. Poeta, scrittore, drammaturgo e uomo politico, fu una delle figure più importanti e controverse della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Protagonista del Decadentismo, celebrò nelle sue opere la bellezza, il culto dell'arte, l'individualismo e la ricerca di una vita eccezionale. Tra i suoi libri più celebri figurano Il piacere, L'innocente, Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce e le raccolte poetiche delle Laudi. La sua vita spettacolare e le sue imprese politiche contribuirono a trasformarlo in un autentico personaggio pubblico.
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