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Abstract: In Piccole storie del mondo grande, Alfredo Panzini raccoglie frammenti di vita, osservazioni, memorie e riflessioni che, pur partendo da episodi minuti, aprono lo sguardo su questioni più ampie: l'uomo, la società, il tempo, la storia, il destino.Con la sua prosa limpida, ironica e malinconica, Panzini trasforma il quotidiano in materia letteraria. Le "piccole storie" diventano così specchio del "mondo grande": dietro un gesto, un incontro, un ricordo o una scena apparentemente semplice, si nasconde sempre qualcosa di universale. Scrittore colto e insieme vicino alla vita concreta, Panzini sa unire finezza psicologica, gusto narrativo e profondità morale. Il suo sguardo coglie le contraddizioni dell'esistenza con delicatezza, senza rinunciare a quella sottile ironia che rende ancora oggi viva e riconoscibile la sua voce. Questo volume restituisce al lettore il piacere di una letteratura capace di osservare il mondo con intelligenza, grazia e umanità: pagine brevi e intense, nelle quali la piccola vicenda individuale si illumina fino a diventare parte della grande storia comune.Alfredo Panzini nacque a Senigallia nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Scrittore, critico e lessicografo, fu allievo di Giosuè Carducci e insegnò per molti anni nei licei. Autore colto e raffinato, seppe unire nella sua prosa ironia, osservazione morale e malinconia, raccontando con stile limpido la società italiana tra Ottocento e Novecento. Tra le sue opere più note si ricordano Il libro dei morti, La lanterna di Diogene e il celebre Dizionario moderno.
Titolo e contributi: Piccole storie del mondo grande
Pubblicazione: Passerino, 30/05/2026
Data:30-05-2026
In Piccole storie del mondo grande, Alfredo Panzini raccoglie frammenti di vita, osservazioni, memorie e riflessioni che, pur partendo da episodi minuti, aprono lo sguardo su questioni più ampie: l'uomo, la società, il tempo, la storia, il destino.Con la sua prosa limpida, ironica e malinconica, Panzini trasforma il quotidiano in materia letteraria. Le "piccole storie" diventano così specchio del "mondo grande": dietro un gesto, un incontro, un ricordo o una scena apparentemente semplice, si nasconde sempre qualcosa di universale. Scrittore colto e insieme vicino alla vita concreta, Panzini sa unire finezza psicologica, gusto narrativo e profondità morale. Il suo sguardo coglie le contraddizioni dell'esistenza con delicatezza, senza rinunciare a quella sottile ironia che rende ancora oggi viva e riconoscibile la sua voce. Questo volume restituisce al lettore il piacere di una letteratura capace di osservare il mondo con intelligenza, grazia e umanità: pagine brevi e intense, nelle quali la piccola vicenda individuale si illumina fino a diventare parte della grande storia comune.Alfredo Panzini nacque a Senigallia nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Scrittore, critico e lessicografo, fu allievo di Giosuè Carducci e insegnò per molti anni nei licei. Autore colto e raffinato, seppe unire nella sua prosa ironia, osservazione morale e malinconia, raccontando con stile limpido la società italiana tra Ottocento e Novecento. Tra le sue opere più note si ricordano Il libro dei morti, La lanterna di Diogene e il celebre Dizionario moderno.
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