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Abstract: La pandemia di Covid, i disastri ambientali e il cambiamento climatico, la crisi economica che sembra non finire mai, le guerre e le violenze razziste e politiche a cui assistiamo continuamente hanno strappato la morte e la perdita alla dimensione privata e personale per riportarle prepotentemente a quella pubblica e collettiva. Eppure il lutto – tanto quello personale quanto quello provocato da perdite e paure globali – continua a costituire uno dei grandi rimossi della nostra epoca.Ma se la società tardocapitalista ci impone di continuare a produrre e consumare persino quando il dolore ci annichilisce, forse invece è il caso di fermarci, e prenderci tutto il tempo che ci serve per elaborare i nostri lutti.Partendo dalla propria esperienza personale – la devastante seppur annunciata perdita del padre – e allargando il campo attraverso ricerche approfondite e interviste, in questo libro Sarah Jaffe affronta il lutto da diverse angolazioni: grazie a lei ascoltiamo la voce degli attivisti e attiviste di Black Lives Matter e di altri movimenti per la tutela dei diritti, dei sindacalisti, delle persone che hanno perso il lavoro o si sono trovate a lavorare in condizioni inaccettabili, delle vittime di quel capitalismo che lascia dietro di sé una scia di distruzione e morte. Elaborare il lutto, viverlo, manifestarlo, rimetterlo al centro del dibattito pubblico diventa allora un gesto politico radicale, rivoluzionario, e l'inizio di un percorso che ci può rendere più forti nella lotta per un futuro migliore e più giusto.
Titolo e contributi: Dalle ceneri
Pubblicazione: minimum fax, 23/01/2026
EAN: 9788833896564
Data:23-01-2026
La pandemia di Covid, i disastri ambientali e il cambiamento climatico, la crisi economica che sembra non finire mai, le guerre e le violenze razziste e politiche a cui assistiamo continuamente hanno strappato la morte e la perdita alla dimensione privata e personale per riportarle prepotentemente a quella pubblica e collettiva. Eppure il lutto – tanto quello personale quanto quello provocato da perdite e paure globali – continua a costituire uno dei grandi rimossi della nostra epoca.Ma se la società tardocapitalista ci impone di continuare a produrre e consumare persino quando il dolore ci annichilisce, forse invece è il caso di fermarci, e prenderci tutto il tempo che ci serve per elaborare i nostri lutti.Partendo dalla propria esperienza personale – la devastante seppur annunciata perdita del padre – e allargando il campo attraverso ricerche approfondite e interviste, in questo libro Sarah Jaffe affronta il lutto da diverse angolazioni: grazie a lei ascoltiamo la voce degli attivisti e attiviste di Black Lives Matter e di altri movimenti per la tutela dei diritti, dei sindacalisti, delle persone che hanno perso il lavoro o si sono trovate a lavorare in condizioni inaccettabili, delle vittime di quel capitalismo che lascia dietro di sé una scia di distruzione e morte. Elaborare il lutto, viverlo, manifestarlo, rimetterlo al centro del dibattito pubblico diventa allora un gesto politico radicale, rivoluzionario, e l'inizio di un percorso che ci può rendere più forti nella lotta per un futuro migliore e più giusto.
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