Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Per disegnare un ritratto dell'America di oggi, in questo libro Seba Pezzani si affida alla voce autorevole di James Grady, classe 1949, figlio della provincia in un'America del dopoguerra trionfante e unita, lanciata verso un destino di superpotenza planetaria. Nato e cresciuto nelle praterie remote del Montana, Grady si è poi trasferito a Washington per proseguire la sua carriera di giornalista e scrittore: conosce quindi tanto l'America profonda che ha eletto Trump quanto i corridoi del potere e i salotti degli intellettuali. Il suo è un punto di vista privilegiato per raccontare la spaccatura che sta incrinando la democrazia statunitense (e non solo): quella tra centro e periferie, tra le metropoli che votano a sinistra e la "pancia del Paese" che si lascia sedurre dal populismo. Una radicalizzazione sempre più simile allo scontro, che negli USA è nutrita anche dall'influenza crescente delle varie chiese e sette religiose fondamentaliste. Trump è davvero "ciò che vuole l'America"? Il mondo diviso, rabbioso, diseguale e sempre più pericoloso che la sua presidenza disegna è il nostro destino irreversibile? Tra storie personali e analisi di una società e di una politica in continua trasformazione, Pezzani e Grady ci aiutano a capire problemi e processi che dagli USA rischiano di travolgere l'Europa, ma, oltre ai dazi e alle guerre, alle violenze dell'ICE e alla corruzione familista, illuminano l'anima più autentica dell'America tra provincia e rock. Quell'anima in cui forse – più che in un partito Democratico in parte responsabile per la crisi del Paese – risiedono le possibilità di ribellione e riscatto della grande democrazia americana.
Titolo e contributi: La guerra civile d'America
Pubblicazione: Solferino, 17/04/2026
EAN: 9788828219163
Data:17-04-2026
Per disegnare un ritratto dell'America di oggi, in questo libro Seba Pezzani si affida alla voce autorevole di James Grady, classe 1949, figlio della provincia in un'America del dopoguerra trionfante e unita, lanciata verso un destino di superpotenza planetaria. Nato e cresciuto nelle praterie remote del Montana, Grady si è poi trasferito a Washington per proseguire la sua carriera di giornalista e scrittore: conosce quindi tanto l'America profonda che ha eletto Trump quanto i corridoi del potere e i salotti degli intellettuali. Il suo è un punto di vista privilegiato per raccontare la spaccatura che sta incrinando la democrazia statunitense (e non solo): quella tra centro e periferie, tra le metropoli che votano a sinistra e la "pancia del Paese" che si lascia sedurre dal populismo. Una radicalizzazione sempre più simile allo scontro, che negli USA è nutrita anche dall'influenza crescente delle varie chiese e sette religiose fondamentaliste. Trump è davvero "ciò che vuole l'America"? Il mondo diviso, rabbioso, diseguale e sempre più pericoloso che la sua presidenza disegna è il nostro destino irreversibile? Tra storie personali e analisi di una società e di una politica in continua trasformazione, Pezzani e Grady ci aiutano a capire problemi e processi che dagli USA rischiano di travolgere l'Europa, ma, oltre ai dazi e alle guerre, alle violenze dell'ICE e alla corruzione familista, illuminano l'anima più autentica dell'America tra provincia e rock. Quell'anima in cui forse – più che in un partito Democratico in parte responsabile per la crisi del Paese – risiedono le possibilità di ribellione e riscatto della grande democrazia americana.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag