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Abstract: Maradona Youssef: già dal nome si intuisce una vita insolita. Battezzato in onore della passione calcistica del padre Jean, primo e adorato figlio maschio di una famiglia paterna di militari e una famiglia materna di medici, nasce nel 1986 e cresce nel Libano in guerra. Un'infanzia e un'adolescenza complicate, in cui ci sono le ordinarie giornate di scuola, ma anche la paura delle bombe e degli attentati; ci sono le gite a caccia con la selvaggina cucinata sul fuoco da campo, ma anche i posti di blocco a cui si rischia la vita; e c'è una geografia complessa di appartenenze religiose e politiche da navigare per poter sopravvivere. La pace, per Maradona, è in un unico posto: la cucina. Il luogo dove le donne della famiglia modellano un miracolo di sapori, profumi, consistenze, che lui impara a chiamare "casa". Dove i mille pani del Libano, i suoi vini, le sue spezie trovano una sintesi e un'armonia. Anni dopo, trasferitosi in Italia per studiare, quell'arte gastronomica appresa aiutando la nonna, la madre e la zia diventerà a sorpresa il suo lavoro, quello di uno chef impegnato a portare nel suo nuovo Paese la ricchezza di sapore e significato della sua terra. Un memoir come un romanzo vero, un'educazione sentimentale che ci offre uno spaccato intimo, originale e vivo della questione mediorientale. Le ricette irresistibili che arricchiscono i capitoli uniscono i due mondi dell'autore, Italia e Libano, rinnovando la speranza nella pace e nella convivenza tra i popoli.
Titolo e contributi: Mezé, miracoli e disastri. Il mio Libano in cucina, oltre la guerra
Pubblicazione: Solferino, 17/04/2026
EAN: 9788828219217
Data:17-04-2026
Maradona Youssef: già dal nome si intuisce una vita insolita. Battezzato in onore della passione calcistica del padre Jean, primo e adorato figlio maschio di una famiglia paterna di militari e una famiglia materna di medici, nasce nel 1986 e cresce nel Libano in guerra. Un'infanzia e un'adolescenza complicate, in cui ci sono le ordinarie giornate di scuola, ma anche la paura delle bombe e degli attentati; ci sono le gite a caccia con la selvaggina cucinata sul fuoco da campo, ma anche i posti di blocco a cui si rischia la vita; e c'è una geografia complessa di appartenenze religiose e politiche da navigare per poter sopravvivere. La pace, per Maradona, è in un unico posto: la cucina. Il luogo dove le donne della famiglia modellano un miracolo di sapori, profumi, consistenze, che lui impara a chiamare "casa". Dove i mille pani del Libano, i suoi vini, le sue spezie trovano una sintesi e un'armonia. Anni dopo, trasferitosi in Italia per studiare, quell'arte gastronomica appresa aiutando la nonna, la madre e la zia diventerà a sorpresa il suo lavoro, quello di uno chef impegnato a portare nel suo nuovo Paese la ricchezza di sapore e significato della sua terra. Un memoir come un romanzo vero, un'educazione sentimentale che ci offre uno spaccato intimo, originale e vivo della questione mediorientale. Le ricette irresistibili che arricchiscono i capitoli uniscono i due mondi dell'autore, Italia e Libano, rinnovando la speranza nella pace e nella convivenza tra i popoli.
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