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Abstract: In La vigna sul mare, Grazia Deledda ci conduce in un mondo arcaico e profondamente umano, dove la natura non è semplice sfondo, ma forza viva, implacabile e sacra. Tra filari battuti dal vento e orizzonti luminosi, si intrecciano passioni, sacrifici e destini segnati.I personaggi si muovono come figure scolpite nella luce: uomini e donne che lottano contro il peso delle tradizioni, contro il giudizio della comunità e contro sé stessi. In questa tensione continua tra libertà e destino, la vigna diventa simbolo di vita, di appartenenza e di lotta.Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è stata una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento e la seconda donna al mondo a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura (1926). Autodidatta, esordì giovanissima e dedicò la sua opera soprattutto alla Sardegna, terra natale che diventa nei suoi romanzi uno scenario carico di fatalismo, passioni e conflitti morali. La sua narrativa, intensa e profondamente psicologica, indaga i temi della colpa, del destino, della redenzione e della lotta tra bene e male. Tra le sue opere più celebri figurano Canne al vento, Elias Portolu e La madre.
Titolo e contributi: La vigna sul mare
Pubblicazione: Passerino, 30/03/2026
Data:30-03-2026
In La vigna sul mare, Grazia Deledda ci conduce in un mondo arcaico e profondamente umano, dove la natura non è semplice sfondo, ma forza viva, implacabile e sacra. Tra filari battuti dal vento e orizzonti luminosi, si intrecciano passioni, sacrifici e destini segnati.I personaggi si muovono come figure scolpite nella luce: uomini e donne che lottano contro il peso delle tradizioni, contro il giudizio della comunità e contro sé stessi. In questa tensione continua tra libertà e destino, la vigna diventa simbolo di vita, di appartenenza e di lotta.Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è stata una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento e la seconda donna al mondo a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura (1926). Autodidatta, esordì giovanissima e dedicò la sua opera soprattutto alla Sardegna, terra natale che diventa nei suoi romanzi uno scenario carico di fatalismo, passioni e conflitti morali. La sua narrativa, intensa e profondamente psicologica, indaga i temi della colpa, del destino, della redenzione e della lotta tra bene e male. Tra le sue opere più celebri figurano Canne al vento, Elias Portolu e La madre.
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