La fuga in Egitto
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Deledda, Grazia

La fuga in Egitto

Abstract: Grazia Deledda intreccia con finezza psicologica una vicenda domestica apparentemente semplice che si trasforma in un dramma morale profondo. Giuseppe, maestro in pensione segnato da un oscuro passato, raggiunge il figlio adottivo Antonio, giovane irrequieto e impulsivo. Ma nella nuova casa emergono presto tensioni, passioni proibite e colpe mai espiate. La fuga in Egitto è un romanzo sul peso della colpa, sulla solitudine dell'animo umano e sull'eterna tensione tra bene e male. Un'opera che, sotto la superficie di una storia familiare, rivela tutta la complessità dei sentimenti e la fragilità delle scelte umane.Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è stata una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento e la seconda donna al mondo a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura (1926). Autodidatta, esordì giovanissima e dedicò la sua opera soprattutto alla Sardegna, terra natale che diventa nei suoi romanzi uno scenario carico di fatalismo, passioni e conflitti morali. La sua narrativa, intensa e profondamente psicologica, indaga i temi della colpa, del destino, della redenzione e della lotta tra bene e male. Tra le sue opere più celebri figurano Canne al vento, Elias Portolu e La madre.


Titolo e contributi: La fuga in Egitto

Pubblicazione: Passerino, 27/02/2026

Data:27-02-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 27-02-2026

Grazia Deledda intreccia con finezza psicologica una vicenda domestica apparentemente semplice che si trasforma in un dramma morale profondo. Giuseppe, maestro in pensione segnato da un oscuro passato, raggiunge il figlio adottivo Antonio, giovane irrequieto e impulsivo. Ma nella nuova casa emergono presto tensioni, passioni proibite e colpe mai espiate. La fuga in Egitto è un romanzo sul peso della colpa, sulla solitudine dell'animo umano e sull'eterna tensione tra bene e male. Un'opera che, sotto la superficie di una storia familiare, rivela tutta la complessità dei sentimenti e la fragilità delle scelte umane.Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è stata una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento e la seconda donna al mondo a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura (1926). Autodidatta, esordì giovanissima e dedicò la sua opera soprattutto alla Sardegna, terra natale che diventa nei suoi romanzi uno scenario carico di fatalismo, passioni e conflitti morali. La sua narrativa, intensa e profondamente psicologica, indaga i temi della colpa, del destino, della redenzione e della lotta tra bene e male. Tra le sue opere più celebri figurano Canne al vento, Elias Portolu e La madre.

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