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Abstract: Queste storie nascono dalla terra, dal lavoro quotidiano, dalle voci che si scambiano nei campi, nei bar di paese, lungo i fossi e le vigne. Sono racconti semplici solo in apparenza, perché dentro custodiscono la sostanza più autentica dell'esperienza umana: la caduta e il riscatto, l'inganno e la misericordia, la furbizia e l'onestà, la miseria e la dignità.Tra contadini sfortunati, volpi astute, meccanici imbroglioni, preti ambigui e uomini buoni travolti dal destino, si snoda un mondo rurale vivo e riconoscibile, fatto di regole non scritte, di silenzi pesanti e di giudizi implacabili. Ogni racconto è una piccola parabola, spesso amara, talvolta ironica, sempre profondamente umana.A fare da filo invisibile è Topo Quercino, osservatore discreto e sapiente, che tutto vede e tutto sa: dalla sua tana racconta storie che hanno il sapore della tradizione orale, delle veglie invernali e delle filastrocche antiche, ricordandoci che il bene va fatto senza aspettarsi ricompense e che le scorciatoie morali, prima o poi, presentano il conto.Un libro che restituisce voce a un'Italia contadina fatta di fatica, solidarietà e contraddizioni, dove la morale non viene mai imposta, ma emerge naturalmente dai fatti. Racconti che parlano piano, ma lasciano un'eco lunga.Cristiano Benci, ribattezzato " Cri Cri" nasce il 28-luglio-1975 a Grosseto. Vive inuna villetta sita nella campagna maremmana, nel comune di Campagnatico. Si èdiplomato geometra durante l'anno scolastico1995/1996, presso l'istituto tecnicoper geometri "Alessandro Manetti" di Grosseto. Arruolato nel 12° scaglionedell'anno 1996 ha svolto il servizio militare presso il 2° CE.RI.MOT di Lenta, uncentro di rifornimento e motorizzazione, sperso tra i boschi e le risaie delVercellese. Durante la sessione 2000 ha superato l'esame per l'abilitazione digeometra. Ha due figlie, Anastasia e Melissa, la prima nata nel 2000 e la seconda nata nelLorenzo Gabbolini nasce il 30 04 75 a Grosseto dove risiede dal 1990. Ha vissutotutta la sua adolescenza nella campagna maremmana del comune diCampagnatico. L'amore per la natura e l'ambiente agricolo lo portanofrequentemente a fuggire dall'ambiente cittadino, per raggiungere i luoghi di originedove passeggiare e organizzare battute di pesca. Si è diplomato durante l'annoscolastico 1994/1995 presso il liceo artistico statale Pietro Aldi di Grossetoconseguendo la maturità artistica. In lui spiccano la passione per il disegno, lapittura, la ceramica, l'archeologia, il mondo agro-pastorale con le sue credenze eleggende legate all'antropologia alle tradizioni, ma anche all'occultismo eall'esoterismo. Attualmente lavora presso il pubblico impiego settore, settoreamministrativo. Non è sposato e non ha figli.
Titolo e contributi: I racconti di Topo Guarcino
Pubblicazione: Passerino, 09/02/2026
Data:09-02-2026
Queste storie nascono dalla terra, dal lavoro quotidiano, dalle voci che si scambiano nei campi, nei bar di paese, lungo i fossi e le vigne. Sono racconti semplici solo in apparenza, perché dentro custodiscono la sostanza più autentica dell'esperienza umana: la caduta e il riscatto, l'inganno e la misericordia, la furbizia e l'onestà, la miseria e la dignità.Tra contadini sfortunati, volpi astute, meccanici imbroglioni, preti ambigui e uomini buoni travolti dal destino, si snoda un mondo rurale vivo e riconoscibile, fatto di regole non scritte, di silenzi pesanti e di giudizi implacabili. Ogni racconto è una piccola parabola, spesso amara, talvolta ironica, sempre profondamente umana.A fare da filo invisibile è Topo Quercino, osservatore discreto e sapiente, che tutto vede e tutto sa: dalla sua tana racconta storie che hanno il sapore della tradizione orale, delle veglie invernali e delle filastrocche antiche, ricordandoci che il bene va fatto senza aspettarsi ricompense e che le scorciatoie morali, prima o poi, presentano il conto.Un libro che restituisce voce a un'Italia contadina fatta di fatica, solidarietà e contraddizioni, dove la morale non viene mai imposta, ma emerge naturalmente dai fatti. Racconti che parlano piano, ma lasciano un'eco lunga.Cristiano Benci, ribattezzato " Cri Cri" nasce il 28-luglio-1975 a Grosseto. Vive inuna villetta sita nella campagna maremmana, nel comune di Campagnatico. Si èdiplomato geometra durante l'anno scolastico1995/1996, presso l'istituto tecnicoper geometri "Alessandro Manetti" di Grosseto. Arruolato nel 12° scaglionedell'anno 1996 ha svolto il servizio militare presso il 2° CE.RI.MOT di Lenta, uncentro di rifornimento e motorizzazione, sperso tra i boschi e le risaie delVercellese. Durante la sessione 2000 ha superato l'esame per l'abilitazione digeometra. Ha due figlie, Anastasia e Melissa, la prima nata nel 2000 e la seconda nata nelLorenzo Gabbolini nasce il 30 04 75 a Grosseto dove risiede dal 1990. Ha vissutotutta la sua adolescenza nella campagna maremmana del comune diCampagnatico. L'amore per la natura e l'ambiente agricolo lo portanofrequentemente a fuggire dall'ambiente cittadino, per raggiungere i luoghi di originedove passeggiare e organizzare battute di pesca. Si è diplomato durante l'annoscolastico 1994/1995 presso il liceo artistico statale Pietro Aldi di Grossetoconseguendo la maturità artistica. In lui spiccano la passione per il disegno, lapittura, la ceramica, l'archeologia, il mondo agro-pastorale con le sue credenze eleggende legate all'antropologia alle tradizioni, ma anche all'occultismo eall'esoterismo. Attualmente lavora presso il pubblico impiego settore, settoreamministrativo. Non è sposato e non ha figli.
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