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Abstract: La Silicon Valley non è più il tempio del progresso che abbiamo imparato a immaginare. Forse, non lo è mai stata. Per capirlo, bisogna partire dai primi esperimenti del tecnolibertarismo californiano e dagli esordi di personaggi oggi quanto mai influenti come Mark Zuckerberg, Elon Musk, Peter Thiel, Alex Karp, Curtis Yarvin… In questo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica che ha trasformato il cuore dell'innovazione tecnologica occidentale nel laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica della libertà individuale e dell'emancipazione digitale abbia mascherato vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione dell'immaginario collettivo, erosione dei principi democratici. Tecnologie nate in nome del progresso sono oggi strumenti di sorveglianza, controllo e guerra, anche grazie alle alleanze tra tecnomiliardari e leader conservatori e autoritari in tutto il mondo. Questo è il tecnofascismo. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Apre uno spazio di riflessione critica e di possibilità, esplorando pratiche di resistenza culturale e politica, a partire dalla nostra esperienza quotidiana, per sottrarre il futuro all'egemonia tecnofascista.
Titolo e contributi: Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro
Pubblicazione: Fuoriscena, 27/02/2026
ISBN: 9791222500911
Data:27-02-2026
La Silicon Valley non è più il tempio del progresso che abbiamo imparato a immaginare. Forse, non lo è mai stata. Per capirlo, bisogna partire dai primi esperimenti del tecnolibertarismo californiano e dagli esordi di personaggi oggi quanto mai influenti come Mark Zuckerberg, Elon Musk, Peter Thiel, Alex Karp, Curtis Yarvin… In questo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica che ha trasformato il cuore dell'innovazione tecnologica occidentale nel laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica della libertà individuale e dell'emancipazione digitale abbia mascherato vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione dell'immaginario collettivo, erosione dei principi democratici. Tecnologie nate in nome del progresso sono oggi strumenti di sorveglianza, controllo e guerra, anche grazie alle alleanze tra tecnomiliardari e leader conservatori e autoritari in tutto il mondo. Questo è il tecnofascismo. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Apre uno spazio di riflessione critica e di possibilità, esplorando pratiche di resistenza culturale e politica, a partire dalla nostra esperienza quotidiana, per sottrarre il futuro all'egemonia tecnofascista.
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