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Abstract: Attingendo alla propria esperienza personale come da testi ormai classici dell'esperienza dei transfughi di classe, Davide Piacenza ci consegna un personal essay che è una denuncia severa ma equa del mondo della cultura italiana attraverso un punto di vista spesso volutamente trascurato: quello della classe sociale. Cosa succede quando uno dei bastioni del progressismo, il mondo culturale, si rivela piú escludente di molti altri? Se ci si ritrova a non condividere - anzi, a non potersi permettere - i codici, i linguaggi, i simboli dei propri colleghi à la page? In alcuni casi, può essere l'inizio di un percorso di riflessione sul classismo, l'habitus e il capitale culturale.
Titolo e contributi: La cultura che non posso permettermi
Pubblicazione: EINAUDI, 16/12/2025
Data:16-12-2025
Attingendo alla propria esperienza personale come da testi ormai classici dell'esperienza dei transfughi di classe, Davide Piacenza ci consegna un personal essay che è una denuncia severa ma equa del mondo della cultura italiana attraverso un punto di vista spesso volutamente trascurato: quello della classe sociale. Cosa succede quando uno dei bastioni del progressismo, il mondo culturale, si rivela piú escludente di molti altri? Se ci si ritrova a non condividere - anzi, a non potersi permettere - i codici, i linguaggi, i simboli dei propri colleghi à la page? In alcuni casi, può essere l'inizio di un percorso di riflessione sul classismo, l'habitus e il capitale culturale.
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