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Abstract: Nel dopoguerra del 1946, mentre l'Italia si ridestava dalle rovine morali e materiali del fascismo, Nino Mazzoni — socialista riformista, fondatore e ispettore della Federterra, deputato e instancabile difensore dei lavoratori — consegnava alle stampe questo saggio appassionato e lucido: Lotte agrarie nella vecchia Italia.Non un semplice studio storico, ma una testimonianza viva e militante, scritta da chi quelle lotte le aveva vissute in prima persona. Mazzoni ripercorre mezzo secolo di battaglie contadine, dalle rivolte de La Boje e dai Fasci siciliani dei lavoratori fino alla nascita della Federterra e alle eroiche resistenze delle "risaiole" di Molinella, contro lo sfruttamento e la miseria. Con tono partecipe e rigore analitico, l'autore ricostruisce le radici del movimento socialista italiano e la sua lotta per la dignità del lavoro agricolo, denunciando le ingiustizie di un sistema fondato sul privilegio e anticipando l'idea moderna di una terra da restituire alla collettività, gestita dai lavoratori stessi. Tra pagine di ricordi, passione politica e lucidità profetica, Mazzoni ci offre il ritratto di un'Italia in fermento, dove la speranza di giustizia sociale nasceva dal sudore e dal coraggio dei contadini. Un documento prezioso di memoria civile, scritto da uno dei protagonisti più autentici del socialismo italiano.Nino Mazzoni (Piacenza, 19 giugno 1874 – Bordighera, 21 settembre 1954) è stato un politico, sindacalista e giornalista italiano, esponente del movimento socialista riformista. Fu uno dei principali dirigenti della Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra (Federterra).
Titolo e contributi: Lotte agrarie nella vecchia Italia
Pubblicazione: Passerino, 04/11/2025
Data:04-11-2025
Nel dopoguerra del 1946, mentre l'Italia si ridestava dalle rovine morali e materiali del fascismo, Nino Mazzoni — socialista riformista, fondatore e ispettore della Federterra, deputato e instancabile difensore dei lavoratori — consegnava alle stampe questo saggio appassionato e lucido: Lotte agrarie nella vecchia Italia.Non un semplice studio storico, ma una testimonianza viva e militante, scritta da chi quelle lotte le aveva vissute in prima persona. Mazzoni ripercorre mezzo secolo di battaglie contadine, dalle rivolte de La Boje e dai Fasci siciliani dei lavoratori fino alla nascita della Federterra e alle eroiche resistenze delle "risaiole" di Molinella, contro lo sfruttamento e la miseria. Con tono partecipe e rigore analitico, l'autore ricostruisce le radici del movimento socialista italiano e la sua lotta per la dignità del lavoro agricolo, denunciando le ingiustizie di un sistema fondato sul privilegio e anticipando l'idea moderna di una terra da restituire alla collettività, gestita dai lavoratori stessi. Tra pagine di ricordi, passione politica e lucidità profetica, Mazzoni ci offre il ritratto di un'Italia in fermento, dove la speranza di giustizia sociale nasceva dal sudore e dal coraggio dei contadini. Un documento prezioso di memoria civile, scritto da uno dei protagonisti più autentici del socialismo italiano.Nino Mazzoni (Piacenza, 19 giugno 1874 – Bordighera, 21 settembre 1954) è stato un politico, sindacalista e giornalista italiano, esponente del movimento socialista riformista. Fu uno dei principali dirigenti della Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra (Federterra).
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