Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Cosa c'è dopo la morte? Cosa conta davvero nella vita? A partire da queste domande fondamentali, Carlo Grande e il dottor Pier Giorgio Manera si confrontano sulla figura enigmatica e affascinante di Gustavo Rol, uno dei personaggi più controversi e misteriosi del Novecento italiano. Torinese, raffinato, colto, Rol non si definiva un medium, ma un maestro spirituale illuminato. Sosteneva di avere accesso a realtà invisibili, a dimensioni dell'essere che la scienza non riuscirà mai a spiegare. Non volle mai trarne profitto, non accettò denaro e dichiarò di volersi soltanto mettere al servizio dell'anima umana. In queste pagine intime e profonde, Manera — che Rol considerava come un figlio — invita Grande a un dialogo intenso, nel quale spiritualità e laicità si incontrano e si interrogano. Ne emerge il ritratto di un uomo con virtù straordinarie e fragilità umanissime, capace di attrarre l'ammirazione di filosofi, artisti, politici e scienziati. Ma questo libro è soprattutto un invito a riflettere su ciò che ci unisce tutti: la morte, la fragilità, la necessità di empatia. In un'epoca dominata dal materialismo e dal narcisismo, la testimonianza di Rol, con i suoi esperimenti, i suoi messaggi e la sua presenza magnetica, continua a offrire una via possibile alla speranza e alla pace interiore. Un viaggio nel mistero, ma anche nell'umanità.
Titolo e contributi: L'uomo dei prodigi. La vita di Gustavo Rol nel racconto del suo medico personale
Pubblicazione: EDIZIONI PIEMME, 30/09/2025
EAN: 9788855448680
Data:30-09-2025
Cosa c'è dopo la morte? Cosa conta davvero nella vita? A partire da queste domande fondamentali, Carlo Grande e il dottor Pier Giorgio Manera si confrontano sulla figura enigmatica e affascinante di Gustavo Rol, uno dei personaggi più controversi e misteriosi del Novecento italiano. Torinese, raffinato, colto, Rol non si definiva un medium, ma un maestro spirituale illuminato. Sosteneva di avere accesso a realtà invisibili, a dimensioni dell'essere che la scienza non riuscirà mai a spiegare. Non volle mai trarne profitto, non accettò denaro e dichiarò di volersi soltanto mettere al servizio dell'anima umana. In queste pagine intime e profonde, Manera — che Rol considerava come un figlio — invita Grande a un dialogo intenso, nel quale spiritualità e laicità si incontrano e si interrogano. Ne emerge il ritratto di un uomo con virtù straordinarie e fragilità umanissime, capace di attrarre l'ammirazione di filosofi, artisti, politici e scienziati. Ma questo libro è soprattutto un invito a riflettere su ciò che ci unisce tutti: la morte, la fragilità, la necessità di empatia. In un'epoca dominata dal materialismo e dal narcisismo, la testimonianza di Rol, con i suoi esperimenti, i suoi messaggi e la sua presenza magnetica, continua a offrire una via possibile alla speranza e alla pace interiore. Un viaggio nel mistero, ma anche nell'umanità.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag