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Abstract: Secondo la teoria darwiniana della selezione sessuale sono le femmine che guidano l'evoluzione della bellezza maschile. Nel regno animale i maschi sono spesso piú appariscenti. Perché allora a partire da fine Seicento la moda maschile europea diventa scura e sobria? Una vertiginosa passeggiata tra biologia evoluzionistica, estetica, moda e femminismo. Spesso in natura i maschi sono piú appariscenti delle femmine: hanno colori piú sgargianti, o presentano strutture vistose come corna e criniere. Per spiegare questo fenomeno Darwin introdusse la teoria della selezione sessuale: le femmine guidano l'evoluzione della bellezza maschile scegliendo i tratti ornamentali che preferiscono. Alla sua pubblicazione, la teoria fu quasi unanimemente rifiutata da opinione pubblica e mondo scientifico; occorsero quasi cento anni prima che si tornasse a discuterne. L'insuccesso iniziale è soprattutto legato agli stereotipi di genere dell'epoca vittoriana e al timore degli scienziati di essere associati ai movimenti femministi. Gli stessi stereotipi di genere orientarono anche i cambiamenti della moda occidentale già a partire dalla fine del Seicento. Mentre le donne continuano a vestirsi in modo appariscente, la moda maschile sobria e scura, perdura ancora oggi. Ma storicamente non è sempre stato cosí. Basta guardare i ritratti del Rinascimento o le scene di vita nei quadri del Medioevo per rendersi conto che anche i maschi di Homo sapiens occidentale un tempo erano vistosi e colorati.
Titolo e contributi: Decidono le femmine. Evoluzione e bellezza maschile
Pubblicazione: EINAUDI, 02/09/2025
EAN: 9788806261122
Data:02-09-2025
Secondo la teoria darwiniana della selezione sessuale sono le femmine che guidano l'evoluzione della bellezza maschile. Nel regno animale i maschi sono spesso piú appariscenti. Perché allora a partire da fine Seicento la moda maschile europea diventa scura e sobria? Una vertiginosa passeggiata tra biologia evoluzionistica, estetica, moda e femminismo. Spesso in natura i maschi sono piú appariscenti delle femmine: hanno colori piú sgargianti, o presentano strutture vistose come corna e criniere. Per spiegare questo fenomeno Darwin introdusse la teoria della selezione sessuale: le femmine guidano l'evoluzione della bellezza maschile scegliendo i tratti ornamentali che preferiscono. Alla sua pubblicazione, la teoria fu quasi unanimemente rifiutata da opinione pubblica e mondo scientifico; occorsero quasi cento anni prima che si tornasse a discuterne. L'insuccesso iniziale è soprattutto legato agli stereotipi di genere dell'epoca vittoriana e al timore degli scienziati di essere associati ai movimenti femministi. Gli stessi stereotipi di genere orientarono anche i cambiamenti della moda occidentale già a partire dalla fine del Seicento. Mentre le donne continuano a vestirsi in modo appariscente, la moda maschile sobria e scura, perdura ancora oggi. Ma storicamente non è sempre stato cosí. Basta guardare i ritratti del Rinascimento o le scene di vita nei quadri del Medioevo per rendersi conto che anche i maschi di Homo sapiens occidentale un tempo erano vistosi e colorati.
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