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Abstract: Cosa si nasconde dietro lo schermo? Siamo davvero osservatori o, al contrario, veniamo visti, spiati, ipnotizzati da qualcosa che sfugge alla nostra comprensione? Criptopoetica di Nadim Samman è una riflessione acuta e un'indagine visionaria sull'opacità delle tecnologie che modellano la nostra quotidianità. In questo scenario, arte e poesia diventano strumenti di rivelazione, capaci di far luce sulle tenebre dei data center e sulle logiche enigmatiche degli algoritmi. Secondo Samman, è proprio all'arte contemporanea che spetta il compito di interpretare il nostro tempo, il Tecnocene, l'era in cui le nuove tecnologie non solo condizionano ogni aspetto della vita, ma riscrivono i confini del sensibile, del pensabile e del visibile. Gli artisti assumono così il ruolo di esploratori del nascosto e dell'invisibile, addentrandosi nei black sites (i luoghi segreti della raccolta dati), nei black boxes (i sistemi tecnologici inaccessibili) e nei black holes (i vuoti informativi strategici), alla ricerca di simboli, narrazioni e forme che possano raccontare l'impatto sociale, politico e spirituale della tecnosfera. Con uno sguardo che intreccia filosofia, politica e creatività, Samman compone una mappa critica e poetica del nostro presente. Dal Rinascimento digitale degli NFT a Shakespeare reinterpretato nell'era dell'intelligenza artificiale, Criptopoetica attraversa il tempo e le estetiche per interrogare l'invisibile che ci circonda. Le opere analizzate rivelano emozioni sepolte, tensioni latenti e meccanismi di esclusione e potere che governano la nuova realtà digitale. Criptopoetica è, in definitiva, una guida per orientarsi nei misteri della tecnologia, un invito a guardare oltre l'interfaccia con occhi allenati all'ambiguità e alla bellezza nascosta. Un esercizio di critica e immaginazione, che cerca verità là dove sembrano esserci solo codice e silenzio, nelle pieghe della cripta dei dati.
Titolo e contributi: Criptopoetica
Pubblicazione: LUISS University Press, 29/05/2025
ISBN: 9791255962151
Data:29-05-2025
Cosa si nasconde dietro lo schermo? Siamo davvero osservatori o, al contrario, veniamo visti, spiati, ipnotizzati da qualcosa che sfugge alla nostra comprensione? Criptopoetica di Nadim Samman è una riflessione acuta e un'indagine visionaria sull'opacità delle tecnologie che modellano la nostra quotidianità. In questo scenario, arte e poesia diventano strumenti di rivelazione, capaci di far luce sulle tenebre dei data center e sulle logiche enigmatiche degli algoritmi. Secondo Samman, è proprio all'arte contemporanea che spetta il compito di interpretare il nostro tempo, il Tecnocene, l'era in cui le nuove tecnologie non solo condizionano ogni aspetto della vita, ma riscrivono i confini del sensibile, del pensabile e del visibile. Gli artisti assumono così il ruolo di esploratori del nascosto e dell'invisibile, addentrandosi nei black sites (i luoghi segreti della raccolta dati), nei black boxes (i sistemi tecnologici inaccessibili) e nei black holes (i vuoti informativi strategici), alla ricerca di simboli, narrazioni e forme che possano raccontare l'impatto sociale, politico e spirituale della tecnosfera. Con uno sguardo che intreccia filosofia, politica e creatività, Samman compone una mappa critica e poetica del nostro presente. Dal Rinascimento digitale degli NFT a Shakespeare reinterpretato nell'era dell'intelligenza artificiale, Criptopoetica attraversa il tempo e le estetiche per interrogare l'invisibile che ci circonda. Le opere analizzate rivelano emozioni sepolte, tensioni latenti e meccanismi di esclusione e potere che governano la nuova realtà digitale. Criptopoetica è, in definitiva, una guida per orientarsi nei misteri della tecnologia, un invito a guardare oltre l'interfaccia con occhi allenati all'ambiguità e alla bellezza nascosta. Un esercizio di critica e immaginazione, che cerca verità là dove sembrano esserci solo codice e silenzio, nelle pieghe della cripta dei dati.
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