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Abstract: All'uscita di questo libro, nel 1996, Alessandro Baricco scrisse: "Meglio se le vostre cellule cerebrali non hanno più di quarant'anni, se no rischiate di scivolarci sopra come una mano su una grattugia". È la storia di Misty, una venticinquenne che si trasferisce dall'Adriatico a Londra per prestare strani servizi a domicilio, praticando voyeurismo con uomini e donne esibizionisti. Si veste di tulle, latex e "tacchi a spillo blu codeina", beve collutorio e si annichilisce platealmente nelle esperienze più estreme – ma anche nel tumulto di una cultura anarchica e antagonista, tra un disco di Courtney Love, un manga, un anime e una sigaretta francese. È il racconto di un tempo che si è scollato dalla realtà, dove le ore arrivano fino a 27, o a 28, e i protagonisti si muovono in un tableau vivant a metà strada tra Alice nel paese delle meraviglie e un film di Shin'ya Tsukamoto, in un romanzo-playlist che se fosse letto al contrario non perderebbe niente della sua forza. E poi c'è la scrittura di Isabella Santacroce, che modifica ogni regola e la riadatta – al punto che, negli anni, in molti hanno provato a imitare questo modo di narrare le cose, violento ed elegiaco, sincopato e abbacinante. Secondo capitolo della trilogia "dell'incoscienza", Destroy è il romanzo che in Italia ha influenzato più di una generazione di lettori e il più odiato da chi non ha saputo coglierne la forza innovatrice; è il libro che ragazzi e ragazze si portavano ai concerti degli Smashing Pumpkins o di Marilyn Manson, per fare di Isabella Santacroce non solo una scrittrice "incantatoria e stupefacente", come l'avrebbe definita Cesare Garboli, ma un mito da seguire come una cantante rock.
Titolo e contributi: Destroy
Pubblicazione: Il Saggiatore, 16/05/2025
EAN: 9788842834540
Data:16-05-2025
All'uscita di questo libro, nel 1996, Alessandro Baricco scrisse: "Meglio se le vostre cellule cerebrali non hanno più di quarant'anni, se no rischiate di scivolarci sopra come una mano su una grattugia". È la storia di Misty, una venticinquenne che si trasferisce dall'Adriatico a Londra per prestare strani servizi a domicilio, praticando voyeurismo con uomini e donne esibizionisti. Si veste di tulle, latex e "tacchi a spillo blu codeina", beve collutorio e si annichilisce platealmente nelle esperienze più estreme – ma anche nel tumulto di una cultura anarchica e antagonista, tra un disco di Courtney Love, un manga, un anime e una sigaretta francese. È il racconto di un tempo che si è scollato dalla realtà, dove le ore arrivano fino a 27, o a 28, e i protagonisti si muovono in un tableau vivant a metà strada tra Alice nel paese delle meraviglie e un film di Shin'ya Tsukamoto, in un romanzo-playlist che se fosse letto al contrario non perderebbe niente della sua forza. E poi c'è la scrittura di Isabella Santacroce, che modifica ogni regola e la riadatta – al punto che, negli anni, in molti hanno provato a imitare questo modo di narrare le cose, violento ed elegiaco, sincopato e abbacinante. Secondo capitolo della trilogia "dell'incoscienza", Destroy è il romanzo che in Italia ha influenzato più di una generazione di lettori e il più odiato da chi non ha saputo coglierne la forza innovatrice; è il libro che ragazzi e ragazze si portavano ai concerti degli Smashing Pumpkins o di Marilyn Manson, per fare di Isabella Santacroce non solo una scrittrice "incantatoria e stupefacente", come l'avrebbe definita Cesare Garboli, ma un mito da seguire come una cantante rock.
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