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Abstract: Esiste un sacro specificamente femminile? È l'interrogativo da cui prende le mosse un intenso confronto tra due scrittrici, due amiche, intellettuali e atee: Julia Kristeva e Catherine Clément. Tra aneddoti personali e connessioni inaspettate – dalle vacche sacre dell'India alla figura della Vergine, dall'impurità delle mestruazioni all'anoressia e al sacrificio, da Freud a Socrate passando per Lady Diana e santa Teresa d'Ávila –, Clément e Kristeva intessono un dialogo sul senso più profondo dell'essere femminile e del sacro, al crocevia tra natura e cultura, pulsione e linguaggio, corpo e pensiero. Le loro riflessioni, nella forma dello scambio epistolare, sono viaggi nello spazio e nel tempo che esplorano in modo appassionato territori solitamente lasciati al loro mistero. Mettendo in relazione miti, rituali e credenze dell'induismo, del buddhismo, dell'animismo africano e dell'ebraismo, Catherine Clément racconta le scene sorprendenti di un sacro che ha visto con i propri occhi e che è scritto sul corpo e nell'anima. Julia Kristeva, invece, attraverso le storie di alcune sue pazienti psicanalitiche e i temi della maternità, dell'amore e della mistica cristiana, rivela la misura – e l'eccesso – femminile dell'esperienza interiore. Un tema, quello del femminile e del sacro, che risale alle origini stesse dell'umano ma che interessa il presente: le due autrici ricordano infatti le diverse forme di barbarie di cui ancora oggi sono vittime molte donne nel mondo, a ogni latitudine. Di fronte al pericolo, però, le donne in questo terzo millennio si risveglieranno. E questo libro diventa, così, l'affresco esaltante del risveglio femminile, tra eternità e modernità.
Titolo e contributi: Il femminile e il sacro
Pubblicazione: Donzelli Editore, 07/05/2025
EAN: 9788855226820
Data:07-05-2025
Esiste un sacro specificamente femminile? È l'interrogativo da cui prende le mosse un intenso confronto tra due scrittrici, due amiche, intellettuali e atee: Julia Kristeva e Catherine Clément. Tra aneddoti personali e connessioni inaspettate – dalle vacche sacre dell'India alla figura della Vergine, dall'impurità delle mestruazioni all'anoressia e al sacrificio, da Freud a Socrate passando per Lady Diana e santa Teresa d'Ávila –, Clément e Kristeva intessono un dialogo sul senso più profondo dell'essere femminile e del sacro, al crocevia tra natura e cultura, pulsione e linguaggio, corpo e pensiero. Le loro riflessioni, nella forma dello scambio epistolare, sono viaggi nello spazio e nel tempo che esplorano in modo appassionato territori solitamente lasciati al loro mistero. Mettendo in relazione miti, rituali e credenze dell'induismo, del buddhismo, dell'animismo africano e dell'ebraismo, Catherine Clément racconta le scene sorprendenti di un sacro che ha visto con i propri occhi e che è scritto sul corpo e nell'anima. Julia Kristeva, invece, attraverso le storie di alcune sue pazienti psicanalitiche e i temi della maternità, dell'amore e della mistica cristiana, rivela la misura – e l'eccesso – femminile dell'esperienza interiore. Un tema, quello del femminile e del sacro, che risale alle origini stesse dell'umano ma che interessa il presente: le due autrici ricordano infatti le diverse forme di barbarie di cui ancora oggi sono vittime molte donne nel mondo, a ogni latitudine. Di fronte al pericolo, però, le donne in questo terzo millennio si risveglieranno. E questo libro diventa, così, l'affresco esaltante del risveglio femminile, tra eternità e modernità.
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