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Abstract: Milano che risorge dalle macerie della guerra diviene presto il luogo a cui il resto del Paese guarda per diventare laico e moderno. Una città illuminata dai neon dove si incontrano e si mescolano registri, editori, scrittori, architetti, grafici e designer, imprenditori, discografici, fumettisti, comici e cantanti. Li accomuna la volontà di credere nel nuovo, di inventare nuove professioni: insomma di fare le cose per la prima volta e spesso di farle insieme.Alberto Saibene racconta la sua città attraverso gli incontri e i ricordi famigliari, osservandola nello specchio del cinema, facendo tappa alla Rinascente (vera scatola magica, non solo agli occhi di un bambino), rileggendo riviste "epocali" come "Linus", ma sopratutto rievocando i personaggi che ne hanno segnato la vita culturale e politica: da Giorgio Strehler a Giovanni Pirelli, da Camilla Cederna a Rosellina Archinto, da Bruno Munari a Umberto Eco, sono davvero tanti gli uomini e le donne che popolano le pagine di questo libro. Ripercorrere i momenti salienti del loro lavoro – caratterizzato a tratti da un'allegria e una fiducia nel futuro che oggi sembra appartenere a un altro mondo – significa comprendere le trasformazioni dell'intera società italiana ed europea.Con una scrittura sempre immersa nella realtà dei fatti ma non priva di affettuosa partecipazione e humor, Saibene intreccia i fili di tante storie e compone l'affresco di una città che non c'è più, ma di cui, dopo aver letto questo libro, sapremo riconoscere con maggiore consapevolezza l'eredità e l'influenza sul presente.
Titolo e contributi: Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c'è più
Pubblicazione: Edizioni Casagrande, 09/04/2025
EAN: 9788877139221
Data:09-04-2025
Milano che risorge dalle macerie della guerra diviene presto il luogo a cui il resto del Paese guarda per diventare laico e moderno. Una città illuminata dai neon dove si incontrano e si mescolano registri, editori, scrittori, architetti, grafici e designer, imprenditori, discografici, fumettisti, comici e cantanti. Li accomuna la volontà di credere nel nuovo, di inventare nuove professioni: insomma di fare le cose per la prima volta e spesso di farle insieme.Alberto Saibene racconta la sua città attraverso gli incontri e i ricordi famigliari, osservandola nello specchio del cinema, facendo tappa alla Rinascente (vera scatola magica, non solo agli occhi di un bambino), rileggendo riviste "epocali" come "Linus", ma sopratutto rievocando i personaggi che ne hanno segnato la vita culturale e politica: da Giorgio Strehler a Giovanni Pirelli, da Camilla Cederna a Rosellina Archinto, da Bruno Munari a Umberto Eco, sono davvero tanti gli uomini e le donne che popolano le pagine di questo libro. Ripercorrere i momenti salienti del loro lavoro – caratterizzato a tratti da un'allegria e una fiducia nel futuro che oggi sembra appartenere a un altro mondo – significa comprendere le trasformazioni dell'intera società italiana ed europea.Con una scrittura sempre immersa nella realtà dei fatti ma non priva di affettuosa partecipazione e humor, Saibene intreccia i fili di tante storie e compone l'affresco di una città che non c'è più, ma di cui, dopo aver letto questo libro, sapremo riconoscere con maggiore consapevolezza l'eredità e l'influenza sul presente.
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