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Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
Titolo e contributi: Fiabe coreane
Pubblicazione: Il Saggiatore, 02/02/2024
EAN: 9788842833949
Data:02-02-2024
Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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