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Abstract: L'attenzione rivolta dal mondo editoriale e culturale ai temi dell'inclusione e dell'accessibilità è sensibilmente cresciuta nel corso degli ultimi anni. I libri per bambini e ragazzi fruibili anche in caso di disabilità sono aumentati in termini numerici e le proposte si sono diversificate: un enorme passo avanti per un ambito editoriale in cui, fino a non molto tempo fa, i titoli disponibili si contavano sulle dita di una mano. Affinché, però, un reale diritto alla lettura possa realizzarsi, è necessario che l'attenzione riservata all'accessibilità non faccia perdere di vista l'importanza della qualità delle risorse che vengono offerti ai giovani lettori. Servono, dunque, belle storie e libri curati nella forma e nei contenuti, libri che sappiano parlare linguaggi diversi e soddisfare esigenze di lettura molteplici. Le esperienze felici, in questo senso, non mancano: si tratta di libri frutto di una progettazione competente, in cui la cura per le parole e le figure, per l'oggetto libro e per le esperienze di lettura che ne possono derivare sono posti al centro. Proprio da questi libri possiamo farci guidare per tracciare una rotta e immaginare un futuro sempre più ricco di letture che valga la pena e che sia possibile condividere. Il numero 144 di LiBeR si propone di esplorare questo tema, sviluppando in particolare tre focus specifici. Il primo proverà a evidenziare il rapporto che lega editoria accessibile e design: due ambiti accomunati dall'obiettivo di conciliare qualità estetica e funzionalità e dalla capacità di affrontare limiti e criticità con sguardo divergente e visioni innovative. Il secondo focus dedicherà attenzione al mondo dei libri tattili illustrati: tra i diversi libri accessibili, quelli che forse pongono maggiori vincoli progettuali ad autori ed editori ma offrono al contempo straordinarie opportunità di meraviglia e scoperta multisensoriale. E infine il terzo focus che mette al centro le parole – la loro scelta e la loro cura, ma anche la loro presenza o la loro assenza - per offrire ai bambini storie vive e multiformi, intense e accoglienti.
Titolo e contributi: Dal design alla parola. Accessibilità e cura nella progettazione dei libri per bambini e bambine, ragazzi e ragazze
Pubblicazione: Idest, 27/11/2024
Data:27-11-2024
L'attenzione rivolta dal mondo editoriale e culturale ai temi dell'inclusione e dell'accessibilità è sensibilmente cresciuta nel corso degli ultimi anni. I libri per bambini e ragazzi fruibili anche in caso di disabilità sono aumentati in termini numerici e le proposte si sono diversificate: un enorme passo avanti per un ambito editoriale in cui, fino a non molto tempo fa, i titoli disponibili si contavano sulle dita di una mano. Affinché, però, un reale diritto alla lettura possa realizzarsi, è necessario che l'attenzione riservata all'accessibilità non faccia perdere di vista l'importanza della qualità delle risorse che vengono offerti ai giovani lettori. Servono, dunque, belle storie e libri curati nella forma e nei contenuti, libri che sappiano parlare linguaggi diversi e soddisfare esigenze di lettura molteplici. Le esperienze felici, in questo senso, non mancano: si tratta di libri frutto di una progettazione competente, in cui la cura per le parole e le figure, per l'oggetto libro e per le esperienze di lettura che ne possono derivare sono posti al centro. Proprio da questi libri possiamo farci guidare per tracciare una rotta e immaginare un futuro sempre più ricco di letture che valga la pena e che sia possibile condividere. Il numero 144 di LiBeR si propone di esplorare questo tema, sviluppando in particolare tre focus specifici. Il primo proverà a evidenziare il rapporto che lega editoria accessibile e design: due ambiti accomunati dall'obiettivo di conciliare qualità estetica e funzionalità e dalla capacità di affrontare limiti e criticità con sguardo divergente e visioni innovative. Il secondo focus dedicherà attenzione al mondo dei libri tattili illustrati: tra i diversi libri accessibili, quelli che forse pongono maggiori vincoli progettuali ad autori ed editori ma offrono al contempo straordinarie opportunità di meraviglia e scoperta multisensoriale. E infine il terzo focus che mette al centro le parole – la loro scelta e la loro cura, ma anche la loro presenza o la loro assenza - per offrire ai bambini storie vive e multiformi, intense e accoglienti.
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