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Abstract: Ogni volta che usiamo l'aggettivo "normale" come sinonimo di corretto o naturale, rafforziamo inconsapevolmente uno strumento di esclusione. Con L'errore. Storia anomala della normalità, Fabrizio Acanfora esplora le radici e le conseguenze del concetto di normalità, rintracciando la sua origine nella modernità e nello sviluppo del lavoro standardizzato.Attraverso un viaggio personale, storico e filosofico, l'autore mostra come dietro l'idea di normalità si nasconda spesso un vero e proprio tentativo di emarginazione sistematica di chi non risulta conforme agli standard prescritti come normali. Dalla creazione statistica dell'"uomo medio" di Adolphe Quetelet all'eugenetica di Francis Galton e al darwinismo sociale di Herbert Spencer, Fabrizio Acanfora racconta la storia sorprendente di una normalità prescrittiva che ancor oggi minaccia la nostra convivenza. Un'attenzione particolare viene dedicata al concetto di disabilità: un tempo trattata come castigo divino, come curiosità da esibire o mostruosità da nascondere, con la modernità la disabilità diventa un "errore", un peso sociale, un'esclusione dalla vita "normale" di quanti riescono ad allinearsi ai nuovi, rigidi standard lavorativi. Questo libro non è tuttavia solo un racconto delle figure e delle teorie che hanno segnato in negativo la vita di tante persone, ma anche un appello alla cooperazione e alla convivenza, affinché tutti e tutte possano ancora riscoprire e mettere a frutto la ricchezza delle diversità.
Titolo e contributi: L'errore. Storia anomala della normalità
Pubblicazione: LUISS University Press, 15/11/2024
EAN: 9788861059849
Data:15-11-2024
Ogni volta che usiamo l'aggettivo "normale" come sinonimo di corretto o naturale, rafforziamo inconsapevolmente uno strumento di esclusione. Con L'errore. Storia anomala della normalità, Fabrizio Acanfora esplora le radici e le conseguenze del concetto di normalità, rintracciando la sua origine nella modernità e nello sviluppo del lavoro standardizzato.Attraverso un viaggio personale, storico e filosofico, l'autore mostra come dietro l'idea di normalità si nasconda spesso un vero e proprio tentativo di emarginazione sistematica di chi non risulta conforme agli standard prescritti come normali. Dalla creazione statistica dell'"uomo medio" di Adolphe Quetelet all'eugenetica di Francis Galton e al darwinismo sociale di Herbert Spencer, Fabrizio Acanfora racconta la storia sorprendente di una normalità prescrittiva che ancor oggi minaccia la nostra convivenza. Un'attenzione particolare viene dedicata al concetto di disabilità: un tempo trattata come castigo divino, come curiosità da esibire o mostruosità da nascondere, con la modernità la disabilità diventa un "errore", un peso sociale, un'esclusione dalla vita "normale" di quanti riescono ad allinearsi ai nuovi, rigidi standard lavorativi. Questo libro non è tuttavia solo un racconto delle figure e delle teorie che hanno segnato in negativo la vita di tante persone, ma anche un appello alla cooperazione e alla convivenza, affinché tutti e tutte possano ancora riscoprire e mettere a frutto la ricchezza delle diversità.
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