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Abstract: Storico - racconto lungo (32 pagine) - Si può morire per avere raccontato una barzelletta sul duce?Nel gennaio 1943, durante la ritirata di Russia, un soldato veneziano assiste, impotente, alla morte di un commilitone cui era molto legato: un giovane padre di famiglia mandato lì per punizione, in quanto colpevole di avere raccontato una barzelletta sul duce. Sconvolto, giura di uccidere il delatore che a suo giudizio è responsabile di quella morte. Nell'estate del '44, dopo una lunga convalescenza in sanatorio per curare i postumi del congelamento, rientra a Venezia ed è testimone di una crudele rappresaglia tedesca su sette detenuti politici, che esaspera il suo desidero di vendetta. Inizia la caccia al "verme" che si è arricchito vendendo i nomi degli ebrei e degli antifascisti. Riuscirà a trovarlo?Fiorella Borin, veneziana, laureata in psicologia, ha pubblicato più di trecento racconti privilegiando i generi giallo/noir, storico e weird e l'ambientazione nel Veneto, alcuni romanzi ispirati a vicende del Cinquecento e del Novecento, e qualche prefazione a sillogi poetiche e a romanzi thriller. Tra le tante pubblicazioni, ricordiamo Il pellegrino spagnolo (2012), Le voci mute. Nove storie veneziane (2014), I ragazzi del ciliegio. 1918-1945 (2019) e Rosso da morire (2022) editi da Solfanelli. Per Edizioni della sera è uscito nel 2017 il romanzo storico I giorni dello sgomento. Con Delos Digital ha pubblicato gli e-book La verità è oscura, La notte delle candele nere, La ragazza del capitano, La sesta vocale, Il brigante dalla benda rossa, Ingiustizia è fatta, Il manoscritto veneziano, Nero veneziano e i due racconti gialli scritti a quattro mani con Rino Casazza Il cuore della dark Lady e Lo smembratore dell'Adda.
Titolo e contributi: Io ti vendicherò
Pubblicazione: Delos Digital, 12/11/2024
Data:12-11-2024
Storico - racconto lungo (32 pagine) - Si può morire per avere raccontato una barzelletta sul duce?Nel gennaio 1943, durante la ritirata di Russia, un soldato veneziano assiste, impotente, alla morte di un commilitone cui era molto legato: un giovane padre di famiglia mandato lì per punizione, in quanto colpevole di avere raccontato una barzelletta sul duce. Sconvolto, giura di uccidere il delatore che a suo giudizio è responsabile di quella morte. Nell'estate del '44, dopo una lunga convalescenza in sanatorio per curare i postumi del congelamento, rientra a Venezia ed è testimone di una crudele rappresaglia tedesca su sette detenuti politici, che esaspera il suo desidero di vendetta. Inizia la caccia al "verme" che si è arricchito vendendo i nomi degli ebrei e degli antifascisti. Riuscirà a trovarlo?Fiorella Borin, veneziana, laureata in psicologia, ha pubblicato più di trecento racconti privilegiando i generi giallo/noir, storico e weird e l'ambientazione nel Veneto, alcuni romanzi ispirati a vicende del Cinquecento e del Novecento, e qualche prefazione a sillogi poetiche e a romanzi thriller. Tra le tante pubblicazioni, ricordiamo Il pellegrino spagnolo (2012), Le voci mute. Nove storie veneziane (2014), I ragazzi del ciliegio. 1918-1945 (2019) e Rosso da morire (2022) editi da Solfanelli. Per Edizioni della sera è uscito nel 2017 il romanzo storico I giorni dello sgomento. Con Delos Digital ha pubblicato gli e-book La verità è oscura, La notte delle candele nere, La ragazza del capitano, La sesta vocale, Il brigante dalla benda rossa, Ingiustizia è fatta, Il manoscritto veneziano, Nero veneziano e i due racconti gialli scritti a quattro mani con Rino Casazza Il cuore della dark Lady e Lo smembratore dell'Adda.
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