L'insolente
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Selek, Pinar - Gamblin, Guillaume

L'insolente

Abstract: Quando Pinar Selek incontrò il famoso giornalista armeno Hrant Dink, assassinato nel 2007, lui la soprannominò affettuosamente "l'insolente".Aveva ragione: è insolente ovunque, in Turchia e in Francia. Sociologa, scrittrice, militante antimilitarista, femminista e attivista libertaria, Pinar Selek è nota soprattutto per la repressione che ha subito per mano del sistema giudiziario turco per oltre 20 anni.In questo libro ripercorre la sua vita, la sua infanzia, le sue lotte con gli oppressi: i bambini di strada di Istanbul, le prostitute, i curdi, le donne armene.Racconta le torture e la prigione, ma anche la creazione di un laboratorio di artisti di strada, di una cooperativa femminista e di una piattaforma di ecologia sociale.Oggi vive in esilio in Francia dove continua la sua ricerca universitaria, ma soprattutto la sua lotta per abbattere barriere e aprire strade creative verso una società diversa.Guillaume Gamblin, che ha conosciuto a Lione in seno al movimento alternativo e che è diventato suo amico, ci invita a incontrare questa "donna dalle mille vite", la cui energia è contagiosa.


Titolo e contributi: L'insolente

Pubblicazione: Fandango Libri, 08/12/2023

EAN: 9788860449658

Data:08-12-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-12-2023

Quando Pinar Selek incontrò il famoso giornalista armeno Hrant Dink, assassinato nel 2007, lui la soprannominò affettuosamente "l'insolente".Aveva ragione: è insolente ovunque, in Turchia e in Francia. Sociologa, scrittrice, militante antimilitarista, femminista e attivista libertaria, Pinar Selek è nota soprattutto per la repressione che ha subito per mano del sistema giudiziario turco per oltre 20 anni.In questo libro ripercorre la sua vita, la sua infanzia, le sue lotte con gli oppressi: i bambini di strada di Istanbul, le prostitute, i curdi, le donne armene.Racconta le torture e la prigione, ma anche la creazione di un laboratorio di artisti di strada, di una cooperativa femminista e di una piattaforma di ecologia sociale.Oggi vive in esilio in Francia dove continua la sua ricerca universitaria, ma soprattutto la sua lotta per abbattere barriere e aprire strade creative verso una società diversa.Guillaume Gamblin, che ha conosciuto a Lione in seno al movimento alternativo e che è diventato suo amico, ci invita a incontrare questa "donna dalle mille vite", la cui energia è contagiosa.

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