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Abstract: Era una splendida mattina di primavera, una di quelle mattine incantate, tutte azzurro eprofumi, quali solamente possono sorridere a Firenze. L'aria era così limpida, il cielo così puro e turchino, che si sarebbero potute contare ad una ad una le verdi foglioline tenerelledi cui erano ricoperti gli alberi del viale. I villini, le palazzette e perfino le case di apparenza più umile, parevano esultare sotto la tepida carezza del bel sole d'oro; per tutto era un gorgheggio, un ronzìo festoso, uno stormire soave di timido vento tra le fronderinnovellate. La signora pestava la ghiaia con le sue fini scarpette di pelle di guanto e borbottava, guardando attentamente i numeri delle case: — Uno, tre, cinque, sette… Non cisiamo!La casa del Pulcino deve essere di due piani col terrazzino e la porta a vetri colorati…Vediamo un po': se quella porta fosse semiaperta, riconoscerei il giardino. A sinistra ci dovrebbe essere il casotto del cane, a destra una statuetta di Bacco…Vediamo.— Ah! Eccoci!C'è il cartellino d'ottone: gennarelli.È lui! —Come andò a finire il pulcino, Ida Baccini. Ida Baccini, firmandosi talvolta con lo pseudonimo Manfredo o Marinella del Rosso (Firenze, 16 maggio 1850 – Firenze, 28 febbraio 1911) è stata una scrittrice e giornalista italiana.
Titolo e contributi: Come andò a finire il pulcino
Pubblicazione: Passerino, 29/11/2023
Data:29-11-2023
Era una splendida mattina di primavera, una di quelle mattine incantate, tutte azzurro eprofumi, quali solamente possono sorridere a Firenze. L'aria era così limpida, il cielo così puro e turchino, che si sarebbero potute contare ad una ad una le verdi foglioline tenerelledi cui erano ricoperti gli alberi del viale. I villini, le palazzette e perfino le case di apparenza più umile, parevano esultare sotto la tepida carezza del bel sole d'oro; per tutto era un gorgheggio, un ronzìo festoso, uno stormire soave di timido vento tra le fronderinnovellate. La signora pestava la ghiaia con le sue fini scarpette di pelle di guanto e borbottava, guardando attentamente i numeri delle case: — Uno, tre, cinque, sette… Non cisiamo!La casa del Pulcino deve essere di due piani col terrazzino e la porta a vetri colorati…Vediamo un po': se quella porta fosse semiaperta, riconoscerei il giardino. A sinistra ci dovrebbe essere il casotto del cane, a destra una statuetta di Bacco…Vediamo.— Ah! Eccoci!C'è il cartellino d'ottone: gennarelli.È lui! —Come andò a finire il pulcino, Ida Baccini. Ida Baccini, firmandosi talvolta con lo pseudonimo Manfredo o Marinella del Rosso (Firenze, 16 maggio 1850 – Firenze, 28 febbraio 1911) è stata una scrittrice e giornalista italiana.
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