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Abstract: Thriller - racconto lungo (35 pagine) - Quando il sangue pretende giustizia, è ben altra la partita che conta.Al luogotenente dei carabinieri Pietro Montagni piace la buona tavola e vorrebbe organizzarsi la serata per godersi la finale dei mondiali di Mexico '86. Ma proprio quel 29 giugno, quando all'Estadio Azteca di Città del Messico mancano poche ore alla vittoria dell'Argentina che, trascinata dal Pibe de oro, Diego Armando Maradona, avrebbe fatto conquistare all'Albiceleste il suo secondo titolo mondiale, il luogotenente Montagni è costretto a scarpinare su per una collina, assieme alla dottoressa Forti, procuratrice dal carattere non facile.Un ragazzo è stato ucciso e c'è chi ha visto tutto. L'assassino, un noto pregiudicato, ha lasciato le proprie tracce attorno al cadavere e le proprie impronte su di esso. Ma Montagni coglie una nota stonata nella ricostruzione e in un istante il fiuto dell'investigatore travolge e trasforma le apparenti verità, mentre un'altra domanda lo incalza: riuscirà a risolvere il caso prima del fischio d'inizio?Wladimiro Borchi, classe 1973, avvocato penalista, nel 2022 è stato finalista al Premio Alberto Tedeschi Giallo Mondadori col romanzo Il sentiero di ghiaia e al Premio Gran Giallo città di Cattolica col racconto La finale di Mexico '86, terzo classificato al Premio Termini Book Festival.Ha pubblicato il romanzo Vivo nel buio (Bibliotheka Edizioni), vincitore del premio "Streghe, Vampiri & Co." Nel 2019 e menzione d'onore al "Premio Argentario" 2020.
Titolo e contributi: La finale di Mexico '86
Pubblicazione: Delos Digital, 21/11/2023
Data:21-11-2023
Thriller - racconto lungo (35 pagine) - Quando il sangue pretende giustizia, è ben altra la partita che conta.Al luogotenente dei carabinieri Pietro Montagni piace la buona tavola e vorrebbe organizzarsi la serata per godersi la finale dei mondiali di Mexico '86. Ma proprio quel 29 giugno, quando all'Estadio Azteca di Città del Messico mancano poche ore alla vittoria dell'Argentina che, trascinata dal Pibe de oro, Diego Armando Maradona, avrebbe fatto conquistare all'Albiceleste il suo secondo titolo mondiale, il luogotenente Montagni è costretto a scarpinare su per una collina, assieme alla dottoressa Forti, procuratrice dal carattere non facile.Un ragazzo è stato ucciso e c'è chi ha visto tutto. L'assassino, un noto pregiudicato, ha lasciato le proprie tracce attorno al cadavere e le proprie impronte su di esso. Ma Montagni coglie una nota stonata nella ricostruzione e in un istante il fiuto dell'investigatore travolge e trasforma le apparenti verità, mentre un'altra domanda lo incalza: riuscirà a risolvere il caso prima del fischio d'inizio?Wladimiro Borchi, classe 1973, avvocato penalista, nel 2022 è stato finalista al Premio Alberto Tedeschi Giallo Mondadori col romanzo Il sentiero di ghiaia e al Premio Gran Giallo città di Cattolica col racconto La finale di Mexico '86, terzo classificato al Premio Termini Book Festival.Ha pubblicato il romanzo Vivo nel buio (Bibliotheka Edizioni), vincitore del premio "Streghe, Vampiri & Co." Nel 2019 e menzione d'onore al "Premio Argentario" 2020.
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