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Abstract: "Mai più." È questo il pensiero che si affaccia alla mente dell'autore-protagonista di questo libro quando vede staccarsi da terra l'aereo che riconduce a Palermo la scolaresca con cui ha appena trascorso alcuni giorni a Praga. È la terza gita – e la terza scolaresca – nel giro di un mese. Partendo da Torino, da Firenze, da Palermo, e viaggiando in treno, pullman e aereo alla volta di Parigi e Praga, un Andrea Bajani poco più che trentenne si rituffa nel mondo dei liceali proprio nella fase della sua vita in cui da quell'età si è più lontani: troppo adulto per potersi mimetizzare tra gli studenti, ancora troppo giovane per potersi vedere, idealmente, nel ruolo di padre di qualcuno di questi ragazzi. Consegnandosi senza riserve a rumorosi spostamenti di gruppo che mettono a repentaglio la tenuta di nervi degli altri viaggiatori, visite a musei tollerate solo in virtù dei divanetti su cui accasciarsi per recuperare le forze, pasti di qualità discutibile, improbabili serate in discoteca e notti turbolente in cui il sonno non è previsto, Andrea Bajani ci consegna il resoconto in prima persona di "una cosa divertente che non farò mai più", l'esplorazione di una terra incognita decisamente poco confortevole ma che è valso la pena attraversare: per provare a vederla davvero e imparare qualcosa su di essa – e su se stessi.
Titolo e contributi: Domani niente scuola
Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 07/09/2025
EAN: 9788807898150
Data:07-09-2025
"Mai più." È questo il pensiero che si affaccia alla mente dell'autore-protagonista di questo libro quando vede staccarsi da terra l'aereo che riconduce a Palermo la scolaresca con cui ha appena trascorso alcuni giorni a Praga. È la terza gita – e la terza scolaresca – nel giro di un mese. Partendo da Torino, da Firenze, da Palermo, e viaggiando in treno, pullman e aereo alla volta di Parigi e Praga, un Andrea Bajani poco più che trentenne si rituffa nel mondo dei liceali proprio nella fase della sua vita in cui da quell'età si è più lontani: troppo adulto per potersi mimetizzare tra gli studenti, ancora troppo giovane per potersi vedere, idealmente, nel ruolo di padre di qualcuno di questi ragazzi. Consegnandosi senza riserve a rumorosi spostamenti di gruppo che mettono a repentaglio la tenuta di nervi degli altri viaggiatori, visite a musei tollerate solo in virtù dei divanetti su cui accasciarsi per recuperare le forze, pasti di qualità discutibile, improbabili serate in discoteca e notti turbolente in cui il sonno non è previsto, Andrea Bajani ci consegna il resoconto in prima persona di "una cosa divertente che non farò mai più", l'esplorazione di una terra incognita decisamente poco confortevole ma che è valso la pena attraversare: per provare a vederla davvero e imparare qualcosa su di essa – e su se stessi.
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