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Abstract: Sono gli inizi di aprile del 1941, e la radio di regime ha già cominciato un'intensa attività di propaganda tesa a supportare la partecipazione dell'Italia alla Seconda Guerra mondiale. Mario Appelius approda all'Eiar di Roma insieme ad altri giornalisti di fiducia del Ministero della cultura popolare per tenere una rubrica in cui commentare in modo propagandistico i fatti del giorno. Il suo spazio si chiudeva invariabilmente con la frase: "Dio stramaledica gli inglesi!". Appelius è anche l'inventore del famoso complotto "demo-pluto-masso-giudaico" oltre ad un abile confezionatore di vittorie militari inesistenti.Nel 1942 le sue memorabili trasmissioni radiofoniche vennero racchiuse nel presente volume Parole dure e chiare. Mario Appelius (Arezzo, 29 luglio 1892 – Roma, 27 dicembre 1946) è stato un giornalista e conduttore radiofonico durante gli anni del regime fascista. Dopo la fine della guerra, fu processato per apologia del fascismo e condannato, fruendo poi dell'amnistia.
Titolo e contributi: Parole dure e chiare
Pubblicazione: Passerino, 27/04/2023
Data:27-04-2023
Sono gli inizi di aprile del 1941, e la radio di regime ha già cominciato un'intensa attività di propaganda tesa a supportare la partecipazione dell'Italia alla Seconda Guerra mondiale. Mario Appelius approda all'Eiar di Roma insieme ad altri giornalisti di fiducia del Ministero della cultura popolare per tenere una rubrica in cui commentare in modo propagandistico i fatti del giorno. Il suo spazio si chiudeva invariabilmente con la frase: "Dio stramaledica gli inglesi!". Appelius è anche l'inventore del famoso complotto "demo-pluto-masso-giudaico" oltre ad un abile confezionatore di vittorie militari inesistenti.Nel 1942 le sue memorabili trasmissioni radiofoniche vennero racchiuse nel presente volume Parole dure e chiare. Mario Appelius (Arezzo, 29 luglio 1892 – Roma, 27 dicembre 1946) è stato un giornalista e conduttore radiofonico durante gli anni del regime fascista. Dopo la fine della guerra, fu processato per apologia del fascismo e condannato, fruendo poi dell'amnistia.
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