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Abstract: Un giovane uomo, poco meno che trentenne, sta seduto su una sedia, in un tempo e in un luogo lontani dal mondo. È bloccato, e si trova in una situazione di stallo. Da qui prende avvio il racconto dell'io narrante da cui si dipanano tre storie principali, che ripercorrono il tempo passato, il presente e il futuro. Tutto ruota attorno alla voce del protagonista, intervallata da quella degli altri personaggi delle sue storie, fino al ricongiungimento finale all'interno del cinema Hoffman, storica sala romana, fulcro della narrazione. Al racconto del mondo di oggi, si intrecciano la storia di Arturo, che rappresenta il futuro del protagonista, e le vicende di due ragazzini, simbolo delle origini e dell'adolescenza del narratore. Con un linguaggio innovativo, in cui i tempi verbali e le immagini si mescolano senza soluzione di continuità, si susseguono i tre filoni cardine del romanzo che, inframezzati da piccole riflessioni, digressioni e intermezzi ludici, esemplificano attraverso l'esperienza angosciosa dello stallo, della noia e della nostalgia paralizzante, gli aspetti costitutivi delle diverse età della vita. Come è raro accada nella letteratura odierna, Antonino Tarlato Cipolla ci restituisce con un romanzo potente e unico, denso di riferimenti culturali e letterari, un altissimo esempio di letteratura, che sfida e conquista il lettore ad ogni pagina.
Titolo e contributi: Cinema Hoffman
Pubblicazione: Leone editore, 17/03/2020
Data:17-03-2020
Un giovane uomo, poco meno che trentenne, sta seduto su una sedia, in un tempo e in un luogo lontani dal mondo. È bloccato, e si trova in una situazione di stallo. Da qui prende avvio il racconto dell'io narrante da cui si dipanano tre storie principali, che ripercorrono il tempo passato, il presente e il futuro. Tutto ruota attorno alla voce del protagonista, intervallata da quella degli altri personaggi delle sue storie, fino al ricongiungimento finale all'interno del cinema Hoffman, storica sala romana, fulcro della narrazione. Al racconto del mondo di oggi, si intrecciano la storia di Arturo, che rappresenta il futuro del protagonista, e le vicende di due ragazzini, simbolo delle origini e dell'adolescenza del narratore. Con un linguaggio innovativo, in cui i tempi verbali e le immagini si mescolano senza soluzione di continuità, si susseguono i tre filoni cardine del romanzo che, inframezzati da piccole riflessioni, digressioni e intermezzi ludici, esemplificano attraverso l'esperienza angosciosa dello stallo, della noia e della nostalgia paralizzante, gli aspetti costitutivi delle diverse età della vita. Come è raro accada nella letteratura odierna, Antonino Tarlato Cipolla ci restituisce con un romanzo potente e unico, denso di riferimenti culturali e letterari, un altissimo esempio di letteratura, che sfida e conquista il lettore ad ogni pagina.
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