Morte per grazia ricevuta
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Pedicini, Simona

Morte per grazia ricevuta

Abstract: Per evadere da una vita domestica costrittiva – un padre autoritario che la punisce rinchiudendola nella "stanza del silenzio" e una madre che vive solo nell'adorazione dei suoi figli maschi e nel culto di un misterioso Bambinello di cera – Sofia cerca l'amore altrove e lo rivolge, fin dall'infanzia, a una strana "creatura" che con i genitori frequenta la sua famiglia. Al di là dei generi e di ogni convenzione, insieme vivono ore felici: quelle delle fughe all'alba per raggiungere Marechiaro e stringersi al ritorno nell'odore di alghe, di scogli, di rocce bagnate dal mare; quelle dei giochi folli nel Regno, la stanza dai mobili rosa: lì danzano tra nuvole di talco, sono un Re e una Regina nel loro personalissimo Paradiso, si toccano e si accarezzano la pelle fino a farla diventare liscia come quella delle statue, si desiderano, si truccano, si travestono, si strappano e si scambiano il cuore, invocano la libertà di poter peccare; lì i due protagonisti magici si liberano della propria identità. Tutto è possibile in quel cerchio-mondo dove non esiste legge né identità, il mondo della festa dove il tempo ordinario si annulla, creazione allo stato puro. Almeno fino a quando un giorno, come nella più crudele delle fiabe, qualcuno mette fine a quell'armonia separandoli brutalmente, interrompendo un gioco indicibile che ha a che fare con la nascita di un bambino celeste. L'incanto dell'immaginazione si spezza. Un canto all'amore impossibile, impastato di egoismo, possesso e sangue. Un esordio potente, empatico e rivoluzionario, ambientato in una Napoli che nessuna modernità potrà mai scalfire.


Titolo e contributi: Morte per grazia ricevuta

Pubblicazione: Fandango Libri, 21/04/2023

Data:21-04-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-04-2023

Per evadere da una vita domestica costrittiva – un padre autoritario che la punisce rinchiudendola nella "stanza del silenzio" e una madre che vive solo nell'adorazione dei suoi figli maschi e nel culto di un misterioso Bambinello di cera – Sofia cerca l'amore altrove e lo rivolge, fin dall'infanzia, a una strana "creatura" che con i genitori frequenta la sua famiglia. Al di là dei generi e di ogni convenzione, insieme vivono ore felici: quelle delle fughe all'alba per raggiungere Marechiaro e stringersi al ritorno nell'odore di alghe, di scogli, di rocce bagnate dal mare; quelle dei giochi folli nel Regno, la stanza dai mobili rosa: lì danzano tra nuvole di talco, sono un Re e una Regina nel loro personalissimo Paradiso, si toccano e si accarezzano la pelle fino a farla diventare liscia come quella delle statue, si desiderano, si truccano, si travestono, si strappano e si scambiano il cuore, invocano la libertà di poter peccare; lì i due protagonisti magici si liberano della propria identità. Tutto è possibile in quel cerchio-mondo dove non esiste legge né identità, il mondo della festa dove il tempo ordinario si annulla, creazione allo stato puro. Almeno fino a quando un giorno, come nella più crudele delle fiabe, qualcuno mette fine a quell'armonia separandoli brutalmente, interrompendo un gioco indicibile che ha a che fare con la nascita di un bambino celeste. L'incanto dell'immaginazione si spezza. Un canto all'amore impossibile, impastato di egoismo, possesso e sangue. Un esordio potente, empatico e rivoluzionario, ambientato in una Napoli che nessuna modernità potrà mai scalfire.

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