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Abstract: L'avreste detto? Anche Maurizio Costanzo, che da quando ha i baffi è parte del nostro immaginario, è stato un bambino. Da piccolo sfrecciava sul monopattino, da ragazzino era un boy-scout e si inerpicava su sentieri che misteriosamente "erano in salita pure al ritorno". Da giovane si comprò una Porsche senza saperla guidare: "Non arrivavo al volante". Per non parlare di amori e matrimoni: "Molte storie d'amore, a distanza di anni, risultano incomprensibili".Ha fatto errori, perso occasioni, mancato appuntamenti che gli avrebbero cambiato l'esistenza. E questo libro è un modo per raccontare tutto, e non dimenticare niente. Ma anche per rendere giustizia a tanti umili oggetti che la tecnologia ha spazzato via, ma che hanno accompagnato le nostre vite.Il titolo, Smemorabilia, è un'invenzione linguistica dell'autore, un misto di "smemorie", altra parola costanziana, e "memorabilia". Certo, la nostalgia è il filo conduttore di questo libro. Nostalgia per cose e persone perdute, perciò da ricordare. Ma Smemorabilia non è solo un catalogo degli oggetti del cuore: dietro ogni oggetto - che sia il telefono a muro o le sigarette Turmac, la Coccoina o il flipper, il jukebox o il circo - c'è una storia privata da raccontare, un ricordo, una confessione. Così, forse senza volerlo, Costanzo ha scritto il suo libro più sincero e autobiografico.
Titolo e contributi: Smemorabilia
Pubblicazione: Mondadori, 18/10/2022
EAN: 9788804749165
Data:18-10-2022
L'avreste detto? Anche Maurizio Costanzo, che da quando ha i baffi è parte del nostro immaginario, è stato un bambino. Da piccolo sfrecciava sul monopattino, da ragazzino era un boy-scout e si inerpicava su sentieri che misteriosamente "erano in salita pure al ritorno". Da giovane si comprò una Porsche senza saperla guidare: "Non arrivavo al volante". Per non parlare di amori e matrimoni: "Molte storie d'amore, a distanza di anni, risultano incomprensibili".Ha fatto errori, perso occasioni, mancato appuntamenti che gli avrebbero cambiato l'esistenza. E questo libro è un modo per raccontare tutto, e non dimenticare niente. Ma anche per rendere giustizia a tanti umili oggetti che la tecnologia ha spazzato via, ma che hanno accompagnato le nostre vite.Il titolo, Smemorabilia, è un'invenzione linguistica dell'autore, un misto di "smemorie", altra parola costanziana, e "memorabilia". Certo, la nostalgia è il filo conduttore di questo libro. Nostalgia per cose e persone perdute, perciò da ricordare. Ma Smemorabilia non è solo un catalogo degli oggetti del cuore: dietro ogni oggetto - che sia il telefono a muro o le sigarette Turmac, la Coccoina o il flipper, il jukebox o il circo - c'è una storia privata da raccontare, un ricordo, una confessione. Così, forse senza volerlo, Costanzo ha scritto il suo libro più sincero e autobiografico.
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