Il Giallo di Arce - Omicidio Serena Mollicone. La Super-consulenza e la Super-difesa che hanno fatto assolvere la famiglia Mottola e impedito un terribile errore giudiziario
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Lavorino, Carmelo - Delli Compagni, Enrico

Il Giallo di Arce - Omicidio Serena Mollicone. La Super-consulenza e la Super-difesa che hanno fatto assolvere la famiglia Mottola e impedito un terribile errore giudiziario

Abstract: Questo libro è dedicato all'assoluzione ottenuta nel processo più difficile e ostico della mia carriera, un processo dove eravamo partiti totalmente sfavoriti e sicuramente perdenti, con l'opinione pubblica colpevolista a oltranza. Il processo è quello per l'uccisione della giovane Serena Mollicone, imputati la famiglia Mottola (m.llo Franco e Annamaria moglie, Marco loro figliolo), il luogotenente Vincenzo Quatrale e l'appuntato Francesco Suprano: i primi tre di concorso in omicidio ai danni della ragazza, Quatrale di concorso morale in omicidio ed istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi, Suprano del reato di favoreggiamento. I cinque imputati sono stati assolti perché la ragione, la logica, la scienza, la freddezza, l'intelligenza, il diritto e il nostro lavoro basato sulla certezza della loro innocenza hanno avuto il sopravvento sugli istinti, sulla "pancia", sulla voglia di giustizia sommaria.Carmelo LavorinoCarmelo Lavorino, criminologo investigativo e criminalista, profiler ed analista della scena del crimine, vive e lavora fra Roma e Gaeta. Già iscritto all'Albo dei Periti Criminologi del Tribunale Penale di Roma, è fondatore e direttore del CESCRIN (Centro Studi Investigazione Criminale).  Già docente universitario in "Tirocinio sopralluogo e scena del crimine" e in "Protezione delle istituzioni, persone ed eventi" presso l'Università di L'Aquila al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione. Si è interessato di oltre 200 casi d'omicidio, fra cui i delitti del Mostro di Firenze e del processo a Pietro Pacciani, di Via Poma vittima Simonetta Cesaroni, del serial killer Donato Bilancia, di Cogne vittima Samuele Lorenzi, di Arce (sia per la difesa di Carmine Belli, sia per la difesa della famiglia Mottola), del piccolo Tommaso Onofri, di morti equivoche e di omicidi camuffati da suicidi, come le morti di Viviana Parisi e Gioele Mondello (Giallo di Caronia), di Glenda Alberti, di Claudia Agostini, di Marcella Leonardi, del brig. Salvatore Incorvaia, di cold cases, rapine e violenze sessuali. È specializzato in investigazione criminale, esame ed analisi della scena del crimine e del modus operandi del soggetto ignoto autore del crimine, organizzazione e coordinamento di Pools tecnici e investigativi, management dell'investigazione criminale, BPA (Bloodstain Pattern Analysis – Analisi dello schema di formazione delle macchie di sangue). Enrico Delli Compagni, psicologo clinico e forense, criminologo, vive e lavora tra Giulianova, Tortoreto e Roma. Inizia giovanissimo a frequentare i corsi del CESCRIN, dove diventa dapprima consulente e poi formatore. Ha collaborato con alcuni insegnamenti della Facoltà di Scienze dell'Investigazione di L'Aquila, nonché in alcuni Master di Roma Tre.Ha lavorato in numerosi casi di omicidio tra i quali spiccano il caso di Cogne, il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, l'omicidio di Samantha Fava, il caso di Arce (sia nel processo Belli che nel recente processo Mottola). Si è occupato di morti equivoche come il giallo di Caronia, Claudia Agostini, Glenda Alberti e il brig. Salvatore Incorvaia.Coordina tre comunità educative per minori con problematiche comportamentali e psichiatriche. È stato Giudice Esperto di Sorveglianza presso l'omonimo Tribunale di L'Aquila per quattro mandati.  È specializzato in analisi della Scena del Crimine, Criminal Profiling, Autopsie psicologiche, patologie adolescenziali e dello sviluppo, penale minorile. È iscritto nell'albo degli Psicologi del Lazio, nonché nell'albo dei Periti e dei consulenti tecnici presso il Tribunale di Teramo.


Titolo e contributi: Il Giallo di Arce - Omicidio Serena Mollicone. La Super-consulenza e la Super-difesa che hanno fatto assolvere la famiglia Mottola e impedito un terribile errore giudiziario

Pubblicazione: Passerino, 01/09/2022

Data:01-09-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-09-2022

Questo libro è dedicato all'assoluzione ottenuta nel processo più difficile e ostico della mia carriera, un processo dove eravamo partiti totalmente sfavoriti e sicuramente perdenti, con l'opinione pubblica colpevolista a oltranza. Il processo è quello per l'uccisione della giovane Serena Mollicone, imputati la famiglia Mottola (m.llo Franco e Annamaria moglie, Marco loro figliolo), il luogotenente Vincenzo Quatrale e l'appuntato Francesco Suprano: i primi tre di concorso in omicidio ai danni della ragazza, Quatrale di concorso morale in omicidio ed istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi, Suprano del reato di favoreggiamento. I cinque imputati sono stati assolti perché la ragione, la logica, la scienza, la freddezza, l'intelligenza, il diritto e il nostro lavoro basato sulla certezza della loro innocenza hanno avuto il sopravvento sugli istinti, sulla "pancia", sulla voglia di giustizia sommaria.Carmelo LavorinoCarmelo Lavorino, criminologo investigativo e criminalista, profiler ed analista della scena del crimine, vive e lavora fra Roma e Gaeta. Già iscritto all'Albo dei Periti Criminologi del Tribunale Penale di Roma, è fondatore e direttore del CESCRIN (Centro Studi Investigazione Criminale).  Già docente universitario in "Tirocinio sopralluogo e scena del crimine" e in "Protezione delle istituzioni, persone ed eventi" presso l'Università di L'Aquila al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione. Si è interessato di oltre 200 casi d'omicidio, fra cui i delitti del Mostro di Firenze e del processo a Pietro Pacciani, di Via Poma vittima Simonetta Cesaroni, del serial killer Donato Bilancia, di Cogne vittima Samuele Lorenzi, di Arce (sia per la difesa di Carmine Belli, sia per la difesa della famiglia Mottola), del piccolo Tommaso Onofri, di morti equivoche e di omicidi camuffati da suicidi, come le morti di Viviana Parisi e Gioele Mondello (Giallo di Caronia), di Glenda Alberti, di Claudia Agostini, di Marcella Leonardi, del brig. Salvatore Incorvaia, di cold cases, rapine e violenze sessuali. È specializzato in investigazione criminale, esame ed analisi della scena del crimine e del modus operandi del soggetto ignoto autore del crimine, organizzazione e coordinamento di Pools tecnici e investigativi, management dell'investigazione criminale, BPA (Bloodstain Pattern Analysis – Analisi dello schema di formazione delle macchie di sangue). Enrico Delli Compagni, psicologo clinico e forense, criminologo, vive e lavora tra Giulianova, Tortoreto e Roma. Inizia giovanissimo a frequentare i corsi del CESCRIN, dove diventa dapprima consulente e poi formatore. Ha collaborato con alcuni insegnamenti della Facoltà di Scienze dell'Investigazione di L'Aquila, nonché in alcuni Master di Roma Tre.Ha lavorato in numerosi casi di omicidio tra i quali spiccano il caso di Cogne, il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, l'omicidio di Samantha Fava, il caso di Arce (sia nel processo Belli che nel recente processo Mottola). Si è occupato di morti equivoche come il giallo di Caronia, Claudia Agostini, Glenda Alberti e il brig. Salvatore Incorvaia.Coordina tre comunità educative per minori con problematiche comportamentali e psichiatriche. È stato Giudice Esperto di Sorveglianza presso l'omonimo Tribunale di L'Aquila per quattro mandati.  È specializzato in analisi della Scena del Crimine, Criminal Profiling, Autopsie psicologiche, patologie adolescenziali e dello sviluppo, penale minorile. È iscritto nell'albo degli Psicologi del Lazio, nonché nell'albo dei Periti e dei consulenti tecnici presso il Tribunale di Teramo.

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