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Abstract: Doris Wishman è stata una regista meno celebre di Ida Lupino, ma anche una professionista assai prolifica in anni in cui, per una donna, non era facile esserlo. Pragmatica e determinata, quando non trovava soldi per dirigere uno dei suoi leggendari B-movie, si dedicava con la stessa applicazione e lo stesso disincanto a vendere oggettistica dedicata in un sexy shop. Quella di Wishman è una storia poco nota che andava raccontata, anche perché aiuta a capire come il sesso e il genere abbiano una geometria variabile, spesso per ragioni molto diverse da quelle che immaginiamo.Zoe, ad esempio, un'altra figura che incontriamo in queste pagine, per sessantadue anni ha vissuto da uomo e decide di affrontare la transizione uomodonna molto tardi. La spinge un desiderio legittimo, sottile e fortissimo: quello di vedere almeno un tratto della vita che si era sempre raccontata coincidere con quella che vive. Quanto a Giovanna, corre per Roma, la fotografa e ha un amore americano difficile da etichettare: ma se le si chiedesse che cosa sia, ognuno dei suoi gesti, non si fermerebbe a rispondere. Neanche Letizia Muratori temporeggia in spiegazioni, si lascia continuamente sorprendere e smentire. E se le si chiedesse cosa siano queste storie – un documento, un'indagine, un'invenzione – probabilmente non risponderebbe neanche lei. O non le avrebbe scritte. Ciò non toglie che a fine lettura la "vita da donna" del titolo risulti essere quello che è: una conquista.
Titolo e contributi: Una vita da donna
Pubblicazione: La nave di Teseo, 26/05/2022
EAN: 9788834610602
Data:26-05-2022
Doris Wishman è stata una regista meno celebre di Ida Lupino, ma anche una professionista assai prolifica in anni in cui, per una donna, non era facile esserlo. Pragmatica e determinata, quando non trovava soldi per dirigere uno dei suoi leggendari B-movie, si dedicava con la stessa applicazione e lo stesso disincanto a vendere oggettistica dedicata in un sexy shop. Quella di Wishman è una storia poco nota che andava raccontata, anche perché aiuta a capire come il sesso e il genere abbiano una geometria variabile, spesso per ragioni molto diverse da quelle che immaginiamo.Zoe, ad esempio, un'altra figura che incontriamo in queste pagine, per sessantadue anni ha vissuto da uomo e decide di affrontare la transizione uomodonna molto tardi. La spinge un desiderio legittimo, sottile e fortissimo: quello di vedere almeno un tratto della vita che si era sempre raccontata coincidere con quella che vive. Quanto a Giovanna, corre per Roma, la fotografa e ha un amore americano difficile da etichettare: ma se le si chiedesse che cosa sia, ognuno dei suoi gesti, non si fermerebbe a rispondere. Neanche Letizia Muratori temporeggia in spiegazioni, si lascia continuamente sorprendere e smentire. E se le si chiedesse cosa siano queste storie – un documento, un'indagine, un'invenzione – probabilmente non risponderebbe neanche lei. O non le avrebbe scritte. Ciò non toglie che a fine lettura la "vita da donna" del titolo risulti essere quello che è: una conquista.
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