1926-1939, l'Italia affonda. Ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castelli Romani
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Mancini, Ugo

1926-1939, l'Italia affonda. Ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castelli Romani

Abstract: Roma e la sua provincia hanno dato una spinta decisiva al movimento antifascista italiano, con un contributo di sangue e dolore immensi. Questo libro, firmato da uno dei maggiori esperti della materia, racconta le vite di perseguitati e persecutori, tracciando una linea nera inquietante che porta fino ai giorni nostri.Il fascismo non è solo un fatto storico racchiudibile tra due parentesi, ovvero le due guerre mondiali. È stato, invece, frutto di un bisogno di autoritarismo maturato dalle masse, senza il cui consenso non si sarebbe avuta una dittatura fascista in Italia. Contro la quale è via via sorto un movimento antifascista per anni perseguitato e minoritario, ma destinato a incrementare la sua forza man mano che il regime mussoliniano perdeva consenso nella popolazione vessata e impoverita.


Titolo e contributi: 1926-1939, l'Italia affonda. Ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castelli Romani

Pubblicazione: Infinito Edizioni, 18/06/2015

EAN: 9788868610692

Data:18-06-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-06-2015

Roma e la sua provincia hanno dato una spinta decisiva al movimento antifascista italiano, con un contributo di sangue e dolore immensi. Questo libro, firmato da uno dei maggiori esperti della materia, racconta le vite di perseguitati e persecutori, tracciando una linea nera inquietante che porta fino ai giorni nostri.Il fascismo non è solo un fatto storico racchiudibile tra due parentesi, ovvero le due guerre mondiali. È stato, invece, frutto di un bisogno di autoritarismo maturato dalle masse, senza il cui consenso non si sarebbe avuta una dittatura fascista in Italia. Contro la quale è via via sorto un movimento antifascista per anni perseguitato e minoritario, ma destinato a incrementare la sua forza man mano che il regime mussoliniano perdeva consenso nella popolazione vessata e impoverita.

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