Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: "La rubrica di "Vie nuove" è un'azione programmatica, la più importante forse dell'intera parabola artistica di Pasolini. È lì che Pier Paolo Pasolini tematizza la necessità di esporsi, e dunque di pagare il prezzo che quella esposizione comporterà."Il Fatto Quotidiano - Andrea Bajani"Un gioiello letterario che riunisce la corrispondenza che lo scrittore friulano intrattenne con i suoi lettori dal 1960 al 1965"Il Giornale di Brescia"Non si lotta solo nelle piazze, nelle strade, nelle officine, o con i discorsi, con gli scritti, con i versi: la lotta più dura è quella che si svolge nell'intimo delle coscienze, nelle suture più delicate dei sentimenti."Nel giugno del 1960, mentre è impegnato nel suo esordio alla regia con Accattone, Pier Paolo Pasolini inaugura una rubrica di corrispondenza con i lettori sul settimanale di politica e cultura "Vie nuove". Inizia così un vero e proprio dibattito epistolare che durerà, pur con diverse interruzioni, cinque anni: a scrivergli sono operai, studenti, disoccupati, soprattutto giovani e giovanissimi che "fanno della cultura non la loro specializzazione, ma il loro nutrimento". Pasolini si fa compagno di strada e confidente, supera la cronaca quotidiana per cercare di interpretare i grandi fenomeni storici in corso, e introduce nella discussione pubblica temi che diventeranno cruciali negli anni a venire: il ruolo della donna, le nuove e necessarie politiche scolastiche, il movimento progressista che si sta facendo largo nella Chiesa, l'ingannevole idea di uno sviluppo illimitato. Il risultato è un dialogo aperto, senza sconti, schietto e coinvolgente, che si legge ancora oggi come una delle più profonde e affascinanti rappresentazioni del nostro paese.
Titolo e contributi: Le belle bandiere
Pubblicazione: Garzanti, 27/05/2021
EAN: 9788811815570
Data:27-05-2021
"La rubrica di "Vie nuove" è un'azione programmatica, la più importante forse dell'intera parabola artistica di Pasolini. È lì che Pier Paolo Pasolini tematizza la necessità di esporsi, e dunque di pagare il prezzo che quella esposizione comporterà."Il Fatto Quotidiano - Andrea Bajani"Un gioiello letterario che riunisce la corrispondenza che lo scrittore friulano intrattenne con i suoi lettori dal 1960 al 1965"Il Giornale di Brescia"Non si lotta solo nelle piazze, nelle strade, nelle officine, o con i discorsi, con gli scritti, con i versi: la lotta più dura è quella che si svolge nell'intimo delle coscienze, nelle suture più delicate dei sentimenti."Nel giugno del 1960, mentre è impegnato nel suo esordio alla regia con Accattone, Pier Paolo Pasolini inaugura una rubrica di corrispondenza con i lettori sul settimanale di politica e cultura "Vie nuove". Inizia così un vero e proprio dibattito epistolare che durerà, pur con diverse interruzioni, cinque anni: a scrivergli sono operai, studenti, disoccupati, soprattutto giovani e giovanissimi che "fanno della cultura non la loro specializzazione, ma il loro nutrimento". Pasolini si fa compagno di strada e confidente, supera la cronaca quotidiana per cercare di interpretare i grandi fenomeni storici in corso, e introduce nella discussione pubblica temi che diventeranno cruciali negli anni a venire: il ruolo della donna, le nuove e necessarie politiche scolastiche, il movimento progressista che si sta facendo largo nella Chiesa, l'ingannevole idea di uno sviluppo illimitato. Il risultato è un dialogo aperto, senza sconti, schietto e coinvolgente, che si legge ancora oggi come una delle più profonde e affascinanti rappresentazioni del nostro paese.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag