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Abstract: La musica parla a tutti, anche agli "analfabeti musicali". La maggior parte di noi, noi non-musicisti,non è in grado di decifrare una partitura, di spiegare che cos'è un ritmo, un timbro, un rallentando o una sincope; ma questo non ci impedisce di godere della musica e di comprenderla a livello emotivo, sensoriale, sentimentale. Se noi non-musicisti avessimo però voglia di passare a un ascolto più profondo, più consapevole, più intenso, avremmo bisogno di un supporto. Ed ecco entrare in scena questo libro, scritto da un compositore che conosce a fondo l'alfabeto, la grammatica,la retorica e tutto quanto serve per usare il linguaggio musicale,e che immagina di invitarci a un corso di composizione per raccontarci quali sono i ferri del mestiere, mettere a fuoco le tecniche, gli stili, i segreti che attraverso i secoli hanno costruito la grande Musica. "Per fare in modo – ci dice Campogrande – che,al prossimo ascolto, sonate, sinfonie e quartetti possano riverberare nella mente con più intensità, aprendosi a nuovi pensieri e aumentando il godimento".
Titolo e contributi: Capire la musica classica
Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 27/02/2020
EAN: 9788833313153
Data:27-02-2020
La musica parla a tutti, anche agli "analfabeti musicali". La maggior parte di noi, noi non-musicisti,non è in grado di decifrare una partitura, di spiegare che cos'è un ritmo, un timbro, un rallentando o una sincope; ma questo non ci impedisce di godere della musica e di comprenderla a livello emotivo, sensoriale, sentimentale. Se noi non-musicisti avessimo però voglia di passare a un ascolto più profondo, più consapevole, più intenso, avremmo bisogno di un supporto. Ed ecco entrare in scena questo libro, scritto da un compositore che conosce a fondo l'alfabeto, la grammatica,la retorica e tutto quanto serve per usare il linguaggio musicale,e che immagina di invitarci a un corso di composizione per raccontarci quali sono i ferri del mestiere, mettere a fuoco le tecniche, gli stili, i segreti che attraverso i secoli hanno costruito la grande Musica. "Per fare in modo – ci dice Campogrande – che,al prossimo ascolto, sonate, sinfonie e quartetti possano riverberare nella mente con più intensità, aprendosi a nuovi pensieri e aumentando il godimento".
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