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Abstract: "Di tutti gli azzardi letterari," disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis "l'unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi". Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. Oggi i lettori della "Casa di Araucaíma" possono giudicare l'esito di una simile sfida – e per molti non ci sono dubbi: si tratta di uno dei vertici nell'opera dello scrittore, un racconto magistrale scritto per scommessa. Ma anche negli altri racconti che compongono questo volume Mutis sembra voler condurre all'estremo la propria laconica, struggente idea del narrare. In apparenza si riserva il distacco del testimone oculare, di chi riporta la nuda concatenazione dei fatti esponendoli secondo differenti versioni e limitando il proprio intervento a rarissime e scarne modulazioni. Ma in tal modo riprende a tracciare, stavolta per schizzi e frammenti, la mappa di un paesaggio letterario che spesso fa pensare a una sorta di territorio carsico, dove figure e sfondi logorati dall'uso vengono inghiottiti per poi riemergere all'improvviso – come per la prima volta."La casa di Araucaíma" è apparso nel 1978.
Titolo e contributi: La casa di Araucaíma
Pubblicazione: Adelphi, 16/11/2017
EAN: 9788845928789
Data:16-11-2017
"Di tutti gli azzardi letterari," disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis "l'unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi". Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. Oggi i lettori della "Casa di Araucaíma" possono giudicare l'esito di una simile sfida – e per molti non ci sono dubbi: si tratta di uno dei vertici nell'opera dello scrittore, un racconto magistrale scritto per scommessa. Ma anche negli altri racconti che compongono questo volume Mutis sembra voler condurre all'estremo la propria laconica, struggente idea del narrare. In apparenza si riserva il distacco del testimone oculare, di chi riporta la nuda concatenazione dei fatti esponendoli secondo differenti versioni e limitando il proprio intervento a rarissime e scarne modulazioni. Ma in tal modo riprende a tracciare, stavolta per schizzi e frammenti, la mappa di un paesaggio letterario che spesso fa pensare a una sorta di territorio carsico, dove figure e sfondi logorati dall'uso vengono inghiottiti per poi riemergere all'improvviso – come per la prima volta."La casa di Araucaíma" è apparso nel 1978.
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