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Abstract: La Grande Recessione che ha investito l'economia mondiale a partire dal 2007 ha provocato nel nostro paese una caduta del PIL e degli investimenti fissi e un pesante deterioramento degli indicatori di finanza pubblica, con un aumento sensibile del rapporto debito pubblico/PIL. L'Italia del 2017, al contrario, mostra i segnali di una timida ripresa. Per rafforzare questi segnali e tornare a crescere occorre delineare i contorni di una rinnovata politica industriale che abbia al suo centro l'accelerazione dell'attività innovativa delle imprese, e che favorisca nel contempo la mobilità delle risorse verso le imprese più produttive, innovative e aperte a forme avanzate di internazionalizzazione. Sotto questo profilo allo Stato compete un molteplice ruolo: da un lato promotore di progetti di ricerca precompetitiva che incentivino la messa in comune di risorse private e pubbliche per realizzare obiettivi di sviluppo e benessere collettivo; dall'altro aggregatore di energie innovative in un tessuto produttivo di piccole e medie imprese, ancora oggi troppo frammentato; e infine facilitatore di interconnessioni tra imprese e istituzioni di ricerca.
Titolo e contributi: L'industria intelligente. Per una politica di specializzazione efficace
Pubblicazione: Egea, 06/10/2017
EAN: 9788883502637
Data:06-10-2017
La Grande Recessione che ha investito l'economia mondiale a partire dal 2007 ha provocato nel nostro paese una caduta del PIL e degli investimenti fissi e un pesante deterioramento degli indicatori di finanza pubblica, con un aumento sensibile del rapporto debito pubblico/PIL. L'Italia del 2017, al contrario, mostra i segnali di una timida ripresa. Per rafforzare questi segnali e tornare a crescere occorre delineare i contorni di una rinnovata politica industriale che abbia al suo centro l'accelerazione dell'attività innovativa delle imprese, e che favorisca nel contempo la mobilità delle risorse verso le imprese più produttive, innovative e aperte a forme avanzate di internazionalizzazione. Sotto questo profilo allo Stato compete un molteplice ruolo: da un lato promotore di progetti di ricerca precompetitiva che incentivino la messa in comune di risorse private e pubbliche per realizzare obiettivi di sviluppo e benessere collettivo; dall'altro aggregatore di energie innovative in un tessuto produttivo di piccole e medie imprese, ancora oggi troppo frammentato; e infine facilitatore di interconnessioni tra imprese e istituzioni di ricerca.
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