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Abstract: Certo non ci sono più i nonni di una volta. Ne esistono però di nuovi, più giovani, aggiornati, curiosi, talvolta ancora professionalmente attivi, ben poco disposti a farsi da parte e sempre più capaci di misurarsi con relazioni sociali e familiari profondamente mutate. Silvia Vegetti Finzi offre un interessante spaccato di questa realtà partendo dall'inedito rapporto tra l'ultima generazione di nonni e quella dei loro giovanissimi nipoti. I nonni di oggi, cresciuti per lo più negli anni del miracolo economico, hanno partecipato alla modernizzazione della società e fruito di un benessere diffuso, ma hanno anche assistito agli sconvolgimenti prodotti dagli anni della contestazione, al rovesciamento dei canoni e dei valori della tradizione. Ora, in uno scenario caratterizzato dall'eclisse degli ideali politici, dalla precarietà del lavoro, dalla crisi della coppia e della scuola, nonne e nonni, seppure in modo diverso, sembrano costituire l'unica solida architrave della famiglia. Spesso garantiscono ai figli un aiuto economico e suppliscono alla generale carenza di servizi per l'infanzia prendendosi cura dei nipoti. Esentati da compiti educativi diretti, possono sperimentare il piacere di condividere con i bambini ambiti di libertà, di fantasia e di gioco, ricevendone in cambio affetto e complicità. La "nonnità" svolge quindi una funzione importante, talora essenziale, ma proprio per questo è sottoposta più che in passato a un carico di aspettative, richieste, pressioni e ricatti affettivi difficile da governare. Le numerose testimonianze raccolte, organizzate e analizzate per argomenti, fanno di queste pagine un racconto a più voci in cui caratteri e storie molto diverse si incontrano e si confrontano. Ascoltandole i lettori potranno rievocare esperienze indimenticabili, emozioni e trepidazioni, e condividere dubbi e inquietudini. In mancanza di identità precostituite, di ruoli prefissati, di mappe già tracciate è importante, per non smarrirsi, procedere insieme. Nonni nuovi, dunque, anche nella rinnovata consapevolezza del proprio ruolo, della propria capacità di farsi tramite della memoria individuale e collettiva, e di aprire alle giovani generazioni futuri orizzonti di fiducia e di speranza.
Titolo e contributi: Nuovi nonni per nuovi nipoti
Pubblicazione: Mondadori, 07/10/2010
EAN: 9788804592921
Data:07-10-2010
Certo non ci sono più i nonni di una volta. Ne esistono però di nuovi, più giovani, aggiornati, curiosi, talvolta ancora professionalmente attivi, ben poco disposti a farsi da parte e sempre più capaci di misurarsi con relazioni sociali e familiari profondamente mutate. Silvia Vegetti Finzi offre un interessante spaccato di questa realtà partendo dall'inedito rapporto tra l'ultima generazione di nonni e quella dei loro giovanissimi nipoti. I nonni di oggi, cresciuti per lo più negli anni del miracolo economico, hanno partecipato alla modernizzazione della società e fruito di un benessere diffuso, ma hanno anche assistito agli sconvolgimenti prodotti dagli anni della contestazione, al rovesciamento dei canoni e dei valori della tradizione. Ora, in uno scenario caratterizzato dall'eclisse degli ideali politici, dalla precarietà del lavoro, dalla crisi della coppia e della scuola, nonne e nonni, seppure in modo diverso, sembrano costituire l'unica solida architrave della famiglia. Spesso garantiscono ai figli un aiuto economico e suppliscono alla generale carenza di servizi per l'infanzia prendendosi cura dei nipoti. Esentati da compiti educativi diretti, possono sperimentare il piacere di condividere con i bambini ambiti di libertà, di fantasia e di gioco, ricevendone in cambio affetto e complicità. La "nonnità" svolge quindi una funzione importante, talora essenziale, ma proprio per questo è sottoposta più che in passato a un carico di aspettative, richieste, pressioni e ricatti affettivi difficile da governare. Le numerose testimonianze raccolte, organizzate e analizzate per argomenti, fanno di queste pagine un racconto a più voci in cui caratteri e storie molto diverse si incontrano e si confrontano. Ascoltandole i lettori potranno rievocare esperienze indimenticabili, emozioni e trepidazioni, e condividere dubbi e inquietudini. In mancanza di identità precostituite, di ruoli prefissati, di mappe già tracciate è importante, per non smarrirsi, procedere insieme. Nonni nuovi, dunque, anche nella rinnovata consapevolezza del proprio ruolo, della propria capacità di farsi tramite della memoria individuale e collettiva, e di aprire alle giovani generazioni futuri orizzonti di fiducia e di speranza.
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