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Abstract: Gano di Maganza ci descrive il caratteraccio e la stupidità di Rolando e spiega con chiarezza perché non è vero che lui sia stato un traditore. Isotta ci svela tutti i trucchi coi quali lei e Tristano riuscivano a gabbare quel babbeo di re Marco. Marie Le Jars de Gournay, figlia adottiva di Montaigne e curatrice dei Saggi dopo la morte dello scrittore, nega ambiguamente di aver interpolato il testo originale con cose sue. E poi ancora le storie d'amore del trovatore Guillem de Cabestanh e una nobildonna provenzale, di Sordello da Goito e Cunizza da Romano, di Vittorio Alfieri e Penelope Pitt (con tanto di duello col marito di lei), di Antonio Machado e Pilar Valderrama, diventata la fantomatica Guiomar nelle sue poesie. Segre scrive questi racconti con un¿ampia gamma di voci: eroica, comica, ironica, drammatica, reticente. Per ogni personaggio inventa una parlata. Ogni storia è l'occasione per mettere a punto uno stile diverso. Invenzione e scrittura vanno così di pari passo, mettendo a fuoco in maniera indelebile personaggi e situazioni. Il risultato è un libro inaspettato: un "esordio" letterario di un autore che passa alla fiction dopo anni di critica e di filologia. E che è riuscito a trasferire nella pagina scritta non solo le competenze e le tecniche studiate negli anni, ma soprattutto l¿amore per la letteratura e il gusto per una scrittura che sappia svelare, alludere, sorprendere e divertire.
Titolo e contributi: Dieci prove di fantasia
Pubblicazione: Einaudi, 17/03/2011
EAN: 9788806205027
Data:17-03-2011
Gano di Maganza ci descrive il caratteraccio e la stupidità di Rolando e spiega con chiarezza perché non è vero che lui sia stato un traditore. Isotta ci svela tutti i trucchi coi quali lei e Tristano riuscivano a gabbare quel babbeo di re Marco. Marie Le Jars de Gournay, figlia adottiva di Montaigne e curatrice dei Saggi dopo la morte dello scrittore, nega ambiguamente di aver interpolato il testo originale con cose sue. E poi ancora le storie d'amore del trovatore Guillem de Cabestanh e una nobildonna provenzale, di Sordello da Goito e Cunizza da Romano, di Vittorio Alfieri e Penelope Pitt (con tanto di duello col marito di lei), di Antonio Machado e Pilar Valderrama, diventata la fantomatica Guiomar nelle sue poesie. Segre scrive questi racconti con un¿ampia gamma di voci: eroica, comica, ironica, drammatica, reticente. Per ogni personaggio inventa una parlata. Ogni storia è l'occasione per mettere a punto uno stile diverso. Invenzione e scrittura vanno così di pari passo, mettendo a fuoco in maniera indelebile personaggi e situazioni. Il risultato è un libro inaspettato: un "esordio" letterario di un autore che passa alla fiction dopo anni di critica e di filologia. E che è riuscito a trasferire nella pagina scritta non solo le competenze e le tecniche studiate negli anni, ma soprattutto l¿amore per la letteratura e il gusto per una scrittura che sappia svelare, alludere, sorprendere e divertire.
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