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Abstract: Questo libro è un'insolita agenda, dove i giorni passati rinascono nei giorni presenti. Da ogni pagina ha origine un racconto, un evento dimenticato o conosciuto in altro modo. In ciascuna data rivivono figure provenienti da tutte le epoche e da ogni parte del mondo: i personaggi famosi, i cui nomi sono ricordati dalla Storia ufficiale, ma soprattutto gli umiliati di sempre, gli schiavi, i popoli colonizzati, i ribelli sconfitti, gli emarginati. Sono loro, "gli invisibili che meritano di essere guardati, gli inascoltati che hanno qualcosa da dire", i protagonisti di queste brevi, essenziali storie, scritte da Eduardo Galeano con un linguaggio poetico e dissacrante e un'ironia che non perdona nessuna ingiustizia, dall'abitudine alla guerra alla violenza contro le donne, dalle perversioni della religione alla devastazione della Terra. Sono loro a indicarci la realtà più autentica, a mostrarci come sono andate davvero le cose, se solo impariamo ad ascoltarli. Anche se, riconosce l'autore, "non è facile sentire questi sussurri, quando ci siamo adattati a una vita trasformata in un gigantesco e clamoroso spettacolo".
Titolo e contributi: I figli dei giorni
Pubblicazione: Sperling & Kupfer, 11/09/2012
Data:11-09-2012
Questo libro è un'insolita agenda, dove i giorni passati rinascono nei giorni presenti. Da ogni pagina ha origine un racconto, un evento dimenticato o conosciuto in altro modo. In ciascuna data rivivono figure provenienti da tutte le epoche e da ogni parte del mondo: i personaggi famosi, i cui nomi sono ricordati dalla Storia ufficiale, ma soprattutto gli umiliati di sempre, gli schiavi, i popoli colonizzati, i ribelli sconfitti, gli emarginati. Sono loro, "gli invisibili che meritano di essere guardati, gli inascoltati che hanno qualcosa da dire", i protagonisti di queste brevi, essenziali storie, scritte da Eduardo Galeano con un linguaggio poetico e dissacrante e un'ironia che non perdona nessuna ingiustizia, dall'abitudine alla guerra alla violenza contro le donne, dalle perversioni della religione alla devastazione della Terra. Sono loro a indicarci la realtà più autentica, a mostrarci come sono andate davvero le cose, se solo impariamo ad ascoltarli. Anche se, riconosce l'autore, "non è facile sentire questi sussurri, quando ci siamo adattati a una vita trasformata in un gigantesco e clamoroso spettacolo".
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