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Abstract: Centosessanta centimetri di incrollabile tenacia: è Jack Rosenblum, aspirante gentiluomo inglese. Che compila una lista completa degli usi e costumi britannici: impara che la marmellata si compra solo da Fortnum & Mason, studia a memoria l'albero genealogico della famiglia reale, e si appassiona alle previsioni del tempo della BBC. Dal 1937, quando è sbarcato in Inghilterra, non parla più nemmeno tedesco, a parte qualche parolaccia nei momenti di estrema tensione. Perché Jack vuole a tutti i costi trovare un posto da chiamare nuovamente casa. Ebreo di Berlino, fuggito dalla Germania nazista con la moglie e la figlioletta, è determinato più che mai a integrarsi nel Paese adottivo. E dopo anni di caparbia dedizione, gli rimane soltanto una voce da spuntare. L'ultimo, essenziale, requisito dell'inglesità: diventare socio di un golf club. Quando l'ennesimo rifiuto stronca con impietosa freddezza le sue speranze, l'inesauribile Jack decide di costruirsi il suo green a nove buche. In men che non si dica vende la casa di Londra e convince Sadie a seguirlo in un cottage sperduto nelle campagne del Dorsetshire. Ma l'impresa si rivela più ardua del previsto. Un romanzo tenero, divertente e toccante, che affronta con tono lieve temi drammatici quali identità e integrazione. E un protagonista davvero irresistibile, di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.
Titolo e contributi: Un perfetto gentiluomo
Pubblicazione: Frassinelli, 07/10/2010
EAN: 9788888320601
Data:07-10-2010
Centosessanta centimetri di incrollabile tenacia: è Jack Rosenblum, aspirante gentiluomo inglese. Che compila una lista completa degli usi e costumi britannici: impara che la marmellata si compra solo da Fortnum & Mason, studia a memoria l'albero genealogico della famiglia reale, e si appassiona alle previsioni del tempo della BBC. Dal 1937, quando è sbarcato in Inghilterra, non parla più nemmeno tedesco, a parte qualche parolaccia nei momenti di estrema tensione. Perché Jack vuole a tutti i costi trovare un posto da chiamare nuovamente casa. Ebreo di Berlino, fuggito dalla Germania nazista con la moglie e la figlioletta, è determinato più che mai a integrarsi nel Paese adottivo. E dopo anni di caparbia dedizione, gli rimane soltanto una voce da spuntare. L'ultimo, essenziale, requisito dell'inglesità: diventare socio di un golf club. Quando l'ennesimo rifiuto stronca con impietosa freddezza le sue speranze, l'inesauribile Jack decide di costruirsi il suo green a nove buche. In men che non si dica vende la casa di Londra e convince Sadie a seguirlo in un cottage sperduto nelle campagne del Dorsetshire. Ma l'impresa si rivela più ardua del previsto. Un romanzo tenero, divertente e toccante, che affronta con tono lieve temi drammatici quali identità e integrazione. E un protagonista davvero irresistibile, di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.
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