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Abstract: Chi non ricorda con affetto e divertimento quella testata a caratteri cubitali e tondeggianti, le storie con Lupo Alberto, l'Ombra o gli Aristocratici, la rubrica demenziale Tilt o le incredibili storie di Inviato nel tempo? C'è più stato, dopo, un "giornaletto" capace di tenere testa al "Corriere dei Ragazzi"? È il gennaio del '72 quando il "CdR" arriva in edicola. Nasce per sostituire il "Corriere dei Piccoli", testata storica ma irrimediabilmente retrò, e nei suoi quattro anni di vita farà di tutto per "cambiare le carte" sulla tavola dell'editoria per ragazzi. Pionieristico e sperimentale per passione, il "CdR" si guadagnerà sul campo il soprannome di "settimanale irripetibile", per la scelta di pubblicare i fumetti di alcuni tra i più grandi disegnatori italiani e stranieri, e l'alta qualità del taglio giornalistico di rubriche e reportage, polarizzati sull'attualità politica e sociale. È la prima volta che una rivista per ragazzi si occupa con competenza e professionalità di argomenti "seri" (che non vuol dire per forza "pesanti"). Le stesse storie a fumetti non sono mai infantili, ma contengono spesso un doppio livello di lettura. Un esempio su tutti: Hugo Pratt e il suo Corto Maltese. E l'elenco è lunghissimo: sarebbe difficile citare tutti gli autori che sfilano sul "CdR" e in alcuni casi vi debuttano, come Silver, Micheluzzi, Alessandrini, Carnevali, Sclavi… Intelligenza, fantasia e professionalità sono gli ingredienti di una formula vincente che ha fatto grande – e inimitabile – il "Corriere dei Ragazzi". Queste pagine ne offrono ai lettori uno spaccato folgorante.
Titolo e contributi: Gli anni del Corriere dei ragazzi
Pubblicazione: BUR, 24/07/2013
EAN: 9788817035590
Data:24-07-2013
Chi non ricorda con affetto e divertimento quella testata a caratteri cubitali e tondeggianti, le storie con Lupo Alberto, l'Ombra o gli Aristocratici, la rubrica demenziale Tilt o le incredibili storie di Inviato nel tempo? C'è più stato, dopo, un "giornaletto" capace di tenere testa al "Corriere dei Ragazzi"? È il gennaio del '72 quando il "CdR" arriva in edicola. Nasce per sostituire il "Corriere dei Piccoli", testata storica ma irrimediabilmente retrò, e nei suoi quattro anni di vita farà di tutto per "cambiare le carte" sulla tavola dell'editoria per ragazzi. Pionieristico e sperimentale per passione, il "CdR" si guadagnerà sul campo il soprannome di "settimanale irripetibile", per la scelta di pubblicare i fumetti di alcuni tra i più grandi disegnatori italiani e stranieri, e l'alta qualità del taglio giornalistico di rubriche e reportage, polarizzati sull'attualità politica e sociale. È la prima volta che una rivista per ragazzi si occupa con competenza e professionalità di argomenti "seri" (che non vuol dire per forza "pesanti"). Le stesse storie a fumetti non sono mai infantili, ma contengono spesso un doppio livello di lettura. Un esempio su tutti: Hugo Pratt e il suo Corto Maltese. E l'elenco è lunghissimo: sarebbe difficile citare tutti gli autori che sfilano sul "CdR" e in alcuni casi vi debuttano, come Silver, Micheluzzi, Alessandrini, Carnevali, Sclavi… Intelligenza, fantasia e professionalità sono gli ingredienti di una formula vincente che ha fatto grande – e inimitabile – il "Corriere dei Ragazzi". Queste pagine ne offrono ai lettori uno spaccato folgorante.
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